Fermo, la truffa dei biglietti del cinema: 33enne a processo (Foto di repertorio Zeppilli)
Fermo, la truffa dei biglietti del cinema: 33enne a processo (Foto di repertorio Zeppilli)

Fermo, 6 novembre 2018 - Acquistava centinaia di biglietti del cinema con le carte di credito clonate e poi li rivendeva allo stesso prezzo, ricavando migliaia di euro. Un sistema ingegnoso che però era stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Fermo, che aveva fermato e denunciato uno dei tre presunti componenti della banda. Per questo motivo I. M., un 33enne di Fermo, già noto alle forze dell’ordine, finirà davanti al giudice. Il giovane è stato infatti rinviato a giudizio per truffa aggravata. 

Tutto era iniziato nel novembre 2017, quando alla multisala Super 8 di Campiglione, il direttore si era accorto di strani e massicci acquisti dalla biglietteria self service. Verificando con i cassieri era emerso che, attraverso carte di credito, erano stati acquistati a più riprese circa 400 biglietti nel giro di una settimana. La cosa aveva insospettito non poco gli operatori della multisala, fino a quando, una sera, il distributore self service si era bloccato e una cassiera, astutamente, aveva invitato l’acquirente a fare le operazioni direttamente da lei, chiedendo a quel giovane un documento. Una volta raccolta questa serie di elementi, gli operatori del Super 8 erano in attesa di ulteriori acquisti per segnalare i fatti alle autorità competenti. Invece un fortunato imprevisto aveva fatto anticipare i tempi. 

Un giovane, si era piazzato davanti all’ingresso della multisala e aveva iniziato a vendere i biglietti in suo possesso. Purtroppo per lui aveva provato a venderne uno anche al direttore del Super 8, che aveva subito allertato la Guardia di Finanza. I militari erano subito intervenuti sul posto ed avevano colto sul fatto il venditore ambulante. Dopo averlo fermato e indentificato, avevano scoperto che si trattava delle stessa persona che faceva acquisti con carte di credito clonate. 

Il 32enne fermano era stato a lungo interrogato, ma si era rifiutato di rispondere alle domande dei finanzieri ed era stato denunciato a piede libero. Ora dovrà dare conto dell’accaduto davanti al giudice, dove sarà processato per il reato di truffa aggravata.