Fermo, 17 luglio 2018 -  “Più sicurezza vuol dire più libertà, più benessere, lavorare meglio, rientrare tranquilli la sera. Per me è un onore avere circa 500 donne e uomini che porteranno sicurezza a questo territorio”.

Sono queste le parole pronunciate dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in visita stamattina a Fermo, in occasione del taglio del nastro della nuova questura e dei comandi provinciali dei carabinieri e della Guardia di Finanza.  Il vicepremier è stato accolto dal capo della polizia, Franco Gabrielli, dal prefetto di Fermo, Maria Luisa D'Alessandro, e dal sindaco della cittadina marchigiana, Paolo Calcinaro. Al suo arrivo, il ministro ha deposto una corona d'alloro davanti alla stele che, all'ingresso del nuovo edificio della questura, ricorda i caduti della polizia di Stato.

VIDEO Salvini inaugura la nuova questura - Il vicepremier al comando dei carabinieri - Il ministro presso la sede della Finanza  

Ogni giorno che il buon Dio mi manda in terra - ha aggiunto Salvini – cerco di fare qualcosa di buono per i cittadini e per la sicurezza di questo Paese. Oggi abbiamo inaugurato tre presidi per la libertà in un territorio bello come il Fermano, che io voglio diventi ancora più bello”.

Salvini ha annunciato più uomini e più donne in arrivo per le tre strutture: “Più personale, con strutture all’altezza, moderne, nuove, efficienti, che permetteranno anche un risparmio nei costi". Salvini ha parlato anche del prossimo obiettivo sul territorio: “Presto anche l’inaugurazione del comando provinciale dei vigili del fuoco, perciò ci vedremo presto, sicuramente entro la fine dell’anno”.

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Poi ha commentato la notizia del disgelo definitivo tra Stati Uniti e Russia: “E’ una buona notizia e vorrei che il prossimo vertice tra Putin e Trump venisse ospitato dall’Italia. Vorrei anche che il territorio marchigiano potesse tornare a vendere le sue eccellenze in una terra come la Russia. Penso alle scarpe, al cappello, all’abbigliamento, all’agricoltura, al mobile. E invece le sanzioni senza senso hanno bloccato il commercio, provocando un danno economico non indifferente”.

Sull'Unione Europea ha poi aggiuto che "poteva essere un'opportunità, in questo momento su tanti fronti é un problema". "A Bruxelles - ha aggiunto il vicepremier - hanno capito che finalmente in Italia c'e' un governo disposto a tutto pur di difendere l'interesse nazionale e quindi se ci saranno sì'' da dire e li diremo, se saranno per il bene del Paese, e se ci saranno da dire dei no, siamo pronti a farlo".

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Salvini ha toccato anche il tema della disoccupazione: “Il Fermano e le Marche in genere, sono territori d’eccellenza con uno dei più bassi tassi di disoccupazione in Italia, ma chiudere dei mercati che aspettano il made in Italy, che amano il made in Italy mi sembra una follia. Per assurdo l’Italia è quella che ci ha rimesso di più ed in primis le Marche. Mentre Germania, Francia e Stati Uniti hanno incrementato il loro business. Quindi vuol dire che c’è qualcosa che non torna”.

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In concomitanza col suo arrivo a Fermo, Salvini aveva pubblicato su Twitter un post in cui ribadiva il suo no alla connessione dei porti italiani alle navi della Ong catalana Proactiva Open Arms che si trovano al momento in zona Sar davanti alla Libia.

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