la celebre Signora in rosa di Giovanni Boldini
la celebre Signora in rosa di Giovanni Boldini

Ferrara, 14 marzo 2018 - Scambi proficui. Da domani apre a Milano, alla Galleria d’Arte Moderna, la mostra ‘Boldini. Ritratto di signora’, realizzata e curata congiuntamente dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea del nostro Comune e dalla Galleria d’Arte Moderna del Comune di Milano.

L’idea di esporre alcune opere del futuro Museo Giovanni Boldini nasce dal reciproco scambio tra le due istituzioni. Se tre importanti dipinti divisionisti di Giovanni Segantini, appartenenti alla Gam di Milano sono ora a Ferrara per la mostra ‘Stati d’animo. Arte e psiche tra Previati e Boccioni’, fino al 10 giugno a Palazzo dei Diamanti, la città estense ha contribuito con il prestito di undici opere di Boldini alla Galleria d’arte moderna milanese fino al 17 giugno.

Il ritratto femminile sarà al centro della mostra. In una selezione di trenta opere tra dipinti, pastelli, disegni e incisioni, la mostra al Gam documenta il genere più caro a Boldini, artista che è stato solo sporadicamente presente sulla scena espositiva milanese, l’ultima permanente risale al 1989. A essere ora esposte saranno La contessa de Leusse, La passeggiata al Bois de Boulogne e la celebre Signora in rosa – tre capolavori delle collezioni ferraresi –, oltre a una selezione di opere su carta del nostro museo.

In dialogo con le sue opere saranno alcune creazioni di Paul-César Helleu e sculture di Paolo Troubetzkoy appartenenti al museo milanese. Dopo le rassegne dedicate a Giovanni Boldini a Pechino e San Pietroburgo per la direzione delle Gallerie d’arte moderna e contemporanea a Ferrara, questo progetto “testimonia ancora una volta la volontà del Comune di valorizzare l’opera di Giovanni Boldini rendendo fruibili presso prestigiose istituzioni museali italiane e internazionali alcuni dei capolavori più significativi delle proprie collezioni”.

Di nascita ferrarese, toscano per formazione, parigino d’adozione, Giovanni Boldini si affermò tra Otto e Novecento come il più richiesto ritrattista d’Europa e d’America, mettendo a punto la sua cifra stilistica, divenuta inconfondibile, in dipinti che immortalano i più celebri protagonisti dell’élite culturale ed economica dell’epoca.