Ferrara, 4 marzo 2019 - Una doppietta di Quagliarella e il Var affondano la Spal al ‘Mazza’, dove ormai la vittoria manca da cinque mesi e mezzo. Il capitano della Sampdoria colpisce due volte a freddo, poi nella ripresa la squadra di Semplici riapre la partita con un’incornata di Floccari ma la rete viene incredibilmente annullata quasi cinque minuti dopo per un fuorigioco passivo millimetrico di Petagna. Situazione surreale, esattamente come due settimane fa contro la Fiorentina.

image

Senza dimenticare che alla prima giornata di ritorno contro il Bologna – sempre a Ferrara – ad Antenucci era stata negata la gioia del gol per una posizione irregolare di Petagna che a occhio nudo sarebbe stata impossibile da vedere. In quell’occasione il centravanti triestino aveva servito l’assist al numero 7 e quindi non si era potuto gridare allo scandalo, ma con la Sampdoria non partecipa minimamente all’azione della rete di Floccari. Rendendo la decisione ingiusta e inaccettabile.

SPAL SAMPDORIA_37374048_161625

Di fronte all’ennesimo sopruso, il popolo biancazzurro abbandona in massa lo stadio. Una protesta rabbiosa ma pacifica (che dopo il triplice fischio prosegue all’incrocio tra corso Piave e via Montegrappa), con lo svuotamento della curva Ovest a mezz’ora dalla fine di una partita che di fatto termine con quell’episodio. In un contesto del genere infatti la Spal non riesce a trovare la forza per rimontare, se non accorciando le distanze con una punizione di Kurtic a tempo scaduto.


Mister Semplici aveva preparato il match puntando sull’esperienza di Schiattarella in linea mediana e Floccari in attacco in tandem con Petagna, ma l’avvio è un monologo dei blucerchiati. Anzi uno show di Quagliarella, che nel giro di 11 minuti firma le reti che decidono il match. Prima il numero 27 va a segno con una gran girata al volo lasciando di sasso Cionek, poi sfrutta un cross dalla sinistra per battere Viviano di testa. Con la difesa spallina immobile. La Ovest prova a scuotere i biancazzurri, che però faticano a riorganizzarsi. Anzi, è Quagliarella a sfiorare il clamoroso tris con una conclusione dalla lunghissima distanza che colpisce il palo.


Nella ripresa, la Spal torna in campo con uno spirito diverso, fino a trovare il pareggio con Floccari. Il ‘Mazza’ esplode, ma Manganiello (che danneggiò la Spal anche ai tempi della Serie B, nel big match col Frosinone) richiama al Var l’arbitro Pasqua, che dopo un’attesa estenuante cambia la propria decisione tra l’incredulità generale. Finisce 2-1 per la Sampdoria, ma resta un profondo rammarico per una gara che non si è giocata fino in fondo. E per un utilizzo molto discutibile della tecnologia. Il Var infatti non era stato introdotto per fare luce su episodi di questo tipo, ma per rimediare agli errori grossolani dei fischietti.
Per fortuna, il Bologna perde sul campo dell’Udinese e la zona retrocessione resta distante cinque punti. Ma ora il calendario diventa difficile per la Spal, che prima della sosta deve affrontare Inter e Roma. La strada che porta alla salvezza ora è davvero in salita.