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27 mag 2022

Finisce un’epoca: Portomaggiore rinuncia all’A3

La decisione era nell’aria in casa Sama, e ora è ufficiale. Marzola: "Costi fuori budget, faremo D e giovanili"

27 mag 2022
Dopo il quinto posto e i playoff, la Sama Portomaggiore saluta la serie A3
Dopo il quinto posto e i playoff, la Sama Portomaggiore saluta la serie A3
Dopo il quinto posto e i playoff, la Sama Portomaggiore saluta la serie A3
Dopo il quinto posto e i playoff, la Sama Portomaggiore saluta la serie A3
Dopo il quinto posto e i playoff, la Sama Portomaggiore saluta la serie A3
Dopo il quinto posto e i playoff, la Sama Portomaggiore saluta la serie A3

Addio alla Serie A3 per la pallavolo made in Portomaggiore. Era risorta dalle ceneri, compiendo un balzo in avanti fino alla Serie A3. Quei fasti resteranno un ricordo: la dirigenza della Sa.Ma. ha deciso di rinunciare alla matricola, che a breve sarà ceduta, in ballottaggio due club retrocessi: Bologna e Savigliano, che può contare su uno sponsor munifico come Monge, leader italiano del cibo per animali di affezione. La Sa.Ma. non scalerà all’indietro una sola categoria, ma ben tre. "Abbiamo deciso di rinunciare a fare la Serie A3 – afferma il direttore generale Giorgio Marzola – ma non faremo neanche la Serie B: i costi sono fuori budget. Si ripartirà dalla Serie D maschile, oltre alla Prima divisione femminile e al settore giovanile per mantenere vivo il movimento".

Non avete preso in considerazione di fare almeno la Serie C?

"Certo, il punto è che non ci sono giocatori in zona che possano disputare il campionato; non avrebbe senso offrire anche vitto e alloggio in una categoria come questa. Vogliamo fare con i giocatori portuensi e zone limitrofe".

Finisce un’epoca...

"Purtroppo sì, ma mai dire mai. In futuro non è escluso che si possa tornare a buoni livelli. Non c’erano più le condizioni. Una buona spallata l’hanno data le nuove disposizioni per la A3, con l’obbligo del professionismo, dal primo gennaio, riforma che comporta un incremento dei costi almeno del 30%. Le aziende avevano sofferto per l’incidenza della pandemia, poi è arrivata la guerra in Ucraina. Le ricadute negative hanno fatto sì, noi per primi, che gli imprenditori ci pensino due volte a fare impegni finanziari nello sport".

Certo che è impressionante il salto all’indietro.

"C’era il rischio di trovarvi a fine 2022, all’inizio della stagione agonistica, sotto di 100 mila euro e forse più e non possiamo permettercelo. Ringrazio gli sponsor che ci sono stati vicino, quelli ‘storici’ come Hi-Mec, CPM e GE Cablaggi; un ringraziamento speciale a Caffè Krifi, Energypie e Alessandro Fortini della Fipav, che hanno contribuito alla travolgente salita in serie A3". Il Team Volley Portomaggiore era stato undici anni in Serie B, a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, sostenuto dalla Vetroresina della famiglia Colombarini (che era stata contattata, ma ha declinato la proposta), poi la caduta nelle categorie minori e la risalita con l’avvento della Sa.Ma. "Non potevamo fare un salto nel buio. L’ultimo anno il palasport è stato disertato dal pubblico: solo 30 abbonati e 60-70 spettatori. Ad ogni modo è un arrivederci, nei magazzini resta il fondo in teraplex e altre attrezzature pronti all’uso. Mai dire mai".

Franco Vanini

© Riproduzione riservata

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