Diga di Ridracoli, è un agosto super: record d’acqua e turismo in ripresa

Ancora 23 milioni di metri cubi nell’invaso e livello a 547 metri: è la prima volta in questo periodo dell’anno

Forlì, 20 agosto 2023 - Alla diga di Ridracoli si registra il record di quantità d’acqua presente nel lago e anche l’andamento turistico nella prima metà d’agosto torna in linea con i numeri del 2022 dopo le criticità derivanti dal post alluvione. Ieri il bacino di Ridracoli conteneva 23 milioni di metri cubi d’acqua e il livello della diga era 547 metri sul livello del mare.

La presenza di tanta acqua permette di allungare fino a metà settembre le escursioni in battello elettrico e con le canoe
La presenza di tanta acqua permette di allungare fino a metà settembre le escursioni in battello elettrico e con le canoe

Un vero e proprio record – conferma il presidente di Romagna Acque – società delle Fonti SpA Tonino Bernabè. E’ la prima volta dal 1982 (anno di inizio funzionamento acquedotto di Romagna) che il livello delle acque al 18 agosto raggiunge questa quota. L’anno più simile è stato il 1995 con 545,27 metri e 21.100.000 mc nel lago. Rispetto alla quota media storica pari a 539,74 – aggiunge Bernabè – registriamo oltre 7 metri in più e 5.300.000 mc d’acqua in più".

Dati rassicuranti quindi per i gestori del ‘Gigante d’acqua della Romagna’ ma soprattutto per i cittadini e i turisti nelle località di mare e nei borghi dell’Appennino. "Sono state le piogge dei primi 7 mesi del 2023 a dare origine a questo record. Infatti – continua il presidente di Romagna Acque – sono caduti 1.004 mm di pioggia, più del doppio dello stesso periodo del 2022 che ne aveva registrati 483 mm e 1.164,8 in tutta l’annata. Una piovosità quindi importante che ci consente di utilizzare in modo più flessibile i volumi d’acqua rispetto al 2022 dando quindi respiro alle falde che potranno tornare ai livelli normali con più tempo a disposizione, visto che possiamo utilizzare l’acqua della diga senza problemi nei prossimi mesi".

Anche sul fronte del turismo arrivano notizie confortanti dopo i cali registrati da metà maggio a fine di luglio. "Il post alluvione in Romagna ha pesato molto anche per il turismo montano. Ancora oggi molti pensano – chiarisce Bernabè – che sia difficile raggiungere il Parco e la diga a causa delle frane. Ricordo che sulla Bidentina c’è solo un senso unico alternato regolato da semaforo e tutte le altre strade non presentano problemi. Da metà maggio a fine luglio il calo di presenze si è fatto sentire ma dall’1 al 15 agosto gli ingressi in diga sono tornati quasi in linea con il 2022. Esattamente 37mila quest’anno e 38mila lo scorso anno. Tra l’altro la presenza di tanta acqua permette alla coop Atlantide, che gestisce i servizi turistici, di allungare fino a metà settembre le escursioni in battello elettrico e con le canoe in attesa degli eventi come Autunno Slow, il bramito al cervo e il Foliage. Un evento come quello del funambolo Andrea Loreni è riuscito a promuovere in modo significativo il territorio e a far capire che le strade erano accessibili. Servono perciò – conclude Bernabè – servizi sempre più qualificati e una rete di trasporto pubblico e privato all’altezza, insieme ad una miglior gestione della viabilità sostenibile (parcheggi, aree di sosta, sentieristica, punti panoramici, cartellonistica, strutture ricettive) insieme ad eventi di livello in grado di richiamare ospiti non solo dalla nostra Regione".