Imola, 26 luglio 2016 -  E adesso manca soltanto l’ultimo tassello. Con la conferma ufficiale, arrivata ieri, del giovane playmaker Andrea Tassinari, l’Andrea Costa completa la panchina e, in attesa di ufficializzare l’accordo biennale anche con Norman Hassan, può concentrare le sue attenzioni sull’esterno americano di esperienza che andrà a completare il quintetto. Ieri, come detto, è stato il giorno dell’annuncio di Andrea Tassinari, regista di 182 centimetri classe 1996, che giunge in biancorosso per la prossima stagione in prestito dalla Virtus Bologna (nel cui settore giovanile ha vinto lo scudetto Under 17 e anche esordito in serie A), la sua società di origine.

Un giovane (uno degli Under del roster, il secondo dovrebbe essere l’imolese Massimiliano Cai, dopodiché la società valuterà se inserire anche il terzo o pagare i 5mila euro di ammenda per rinunciarvi) su cui lo staff di mercato imolese aveva già messo gli occhi fin da inizio estate, convinta anche dai buoni numeri che il giocatore originario di Cento aveva messo assieme nella sua ultima esperienza in serie B, alla Sangiorgese, dove in 32’ a partita ha registrato 14,1 punti di media e un high di 39 punti toccati in due occasioni. Non di certo un playmaker timido.

«No, non sono sono affatto timido – racconta di sé il giovane Tassinari –, anzi se dovessi descrivermi direi che sono un play a cui piace andare a tirare e che difende aggressivo alla morte. Lo scorso anno ho avuto modo di fare molto a livello personale e se ho scelto Imola è anche per migliorare nel gioco per gli altri. Avrò davanti a me due americani e da playmaker so che dovrò entrare per cambiare ritmo, tenere alta l’intensità difensiva e accontentare tutti i giocatori importanti che avrò a fianco a me. Ma soprattutto, il motivo che mi ha spinto ad accettare l’Andrea Costa è la presenza di coach Giampiero Ticchi».

«Non lo conoscevo personalmente prima – prosegue il play –, ma molte persone con cui ho parlato mi hanno detto che è bravo con i giovani e io ho bisogno di essere seguito per poter crescere». Un giocatore di grande estro e dalle spiccate doti offensive che non teme il salto in serie A2. «L’approdo in serie A2 è un salto che ci tenevo a fare – conclude Tassinari – e so che mi servirà molta voglia di fare perché non sarà come l’anno scorso in serie B».