Bologna, 18 ottobre 2021 - Un volo terribile, di duecento metri, finito sulle rocce. È morto così, durante un’escursione con un amico al Corno alle Scale, Andrea Cembali, 29 anni, di Imola. Erano partiti in tre, per sfruttare la bella domenica di sole per una passeggiata in montagna. Andrea e uno dei suoi amici si erano diretti sul sentiero Cai 337, conosciuto come sentiero dei Balzi dell’Ora, un percorso complesso, per escursionisti esperti, che si inerpica su un costone esposto da entrambi i lati; l’altro aveva deciso di intraprendere una passeggiata meno impegnativa.

Incidente oggi sul Corno alle Scale: muore a 29 anni per fare una foto / Video

A mezzogiorno, il ventinovenne aveva raggiunto quota 1850 metri, tra Passo del Vallone e Punta Sofia. Il suo amico lo procedeva di qualche metro. Arrivato nei pressi di un punto panoramico, Andrea ha tirato fuori il cellulare, probabilmente per scattare una foto. Ma si deve essere sporto troppo o aver messo un piede in fallo. L’amico ha sentito soltanto un urlo. E si è girato di scatto, mentre Andrea precipitava, giù per duecento metri, dal lato della parete est del Corno. Un volo terribile, che non gli ha lasciato scampo. Il corpo, ormai senza vita, è stato ritrovato poco distante dal Canale Bolognesi. Nello stesso luogo dove nell’aprile del 2012 fu ritrovato il cadavere del docente di Ingegneria Alberto Caprara, vittima anche lui di una terribile caduta dalla cresta al tempo innevata del Corno.

Incidente sul Corno alle Scale: l'ultimo saluto a Andrea 'Fati' Cembali

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 A dare l’allarme al 118 è stato l’amico, sotto choc. Una squadra del soccorso alpino speleologico del Corno alle Scale che, reperibile, si trovava alla stazione della Croce del Corno, ha raggiunto in poco tempo il luogo dell’incidente. I tecnici si sono calati giù nella valle con una corda, nei duecento metri tra il punto della caduta e il punto dove si trovava il cadavere. Il ragazzo non respirava più. Con l’elisoccorso è stato trasportato sul posto il medico legale, che ha constatato il decesso. Poi, dopo il nulla osta del magistrato, il corpo di Andrea è stato recuperato, mentre l’amico veniva portato via dal sentiero dei Balzi dell’Ora con l’elisoccorso.

La notizia della morte del ventinovenne ha sconvolto la città del Santerno, dove Cembali era molto conosciuto. Il ragazzo era un grande tifoso dell’Andrea Costa Imola. E ieri pomeriggio i suoi amici al PalaRuggi in occasione della sfida con Rieti hanno voluto rendergli omaggio, esponendo uno striscione con la scritta "Ciao Fati". Solo lacrime dagli spalti, nessun tifo, con le squadre che, appena entrate in campo, hanno tributato un minuto di silenzio al tifoso che ha lasciato, così tragicamente, il suo posto vuoto sugli spalti.