BENEDETTA LOMBO
Cronaca

Il ricordo di Infelisi. Un busto in bronzo a Collevario: "Impegno per la pace"

Prima il convegno all’auditorium della biblioteca Mozzi Borgetti, poi davanti alle autorità cittadine è stato scoperto il monumento in omaggio al maggiore dei carabinieri ucciso.

Il ricordo di Infelisi. Un busto in bronzo a Collevario: "Impegno per la pace"

Il ricordo di Infelisi. Un busto in bronzo a Collevario: "Impegno per la pace"

Ieri mattina, in occasione dell’80esimo anniversario del sacrificio del maggiore dei carabinieri, medaglia di bronzo al valor militare, Pasquale Infelisi, comandante del gruppo territoriale dei reali carabinieri di Macerata trucidato dai nazisti a Macerata nel 1944 la città ha ricordato la figura dell’ufficiale dell’Arma dei carabinieri con due appuntamenti.

Il primo è stato ospitato nell’auditorium della biblioteca Mozzi Borgetti, dove il generale di brigata dei carabinieri in congedo Alessandro Gentili e gli storici e docenti dell’Università di Macerata Riccardo Piccioni e Juri Meda hanno ripercorso il periodo storico in cui è avvenuta la barbara uccisione del maggiore. Poi la cerimonia si è trasferita in via Campanile a Collevario dove, dinanzi al prefetto Isabella Fusiello, al comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Nicola Candido, e ai rappresentanti delle istituzioni civili e militari è stato scoperto il busto raffigurante il maggiore Infelisi, posizionato sopra la stele marmorea dedicata all’eroe, con la deposizione di una corona di alloro.

Il busto in bronzo raffigurante l’ufficiale è stato realizzato dallo scultore Ermenegildo Pannocchia, ex docente del liceo artistico di Macerata e l’opera è stata interamente finanziata dall’ente filantropico Carima, fondazione Cassa di Risparmio della provincia di Macerata.

"L’amministrazione ha voluto dare un posto degno al ricordo di una persona così importante e così seria – ha affermato l’assessore comunale alla Sicurezza, Paolo Renna –. Per troppi anni purtroppo questa zona è stata dimenticata. Questo è il tempo in cui tutte le istituzioni devono unirsi e prendere esempio da coloro che hanno dato la vita per far sì, come ha detto prima il professore al convegno, che questo sia il tempo più lungo di pace della storia dell’Italia peninsulare. Adesso abbiamo un compito grandissimo, mantenere la pace in tempo di pace, perché cercare la pace in tempo di guerra è duro ma è un obiettivo chiaro, mantenerlo in tempo di pace è un obiettivo nobile ma non sempre scontato. Spero che da qui in avanti su queste figure vengano coinvolte anche le scuole".