L’imprenditore Mauro Canil, patron del Matelica, si dice molto soddisfatto per il rendimento della squadra nella prima parte del campionato (foto Calavita)
L’imprenditore Mauro Canil, patron del Matelica, si dice molto soddisfatto per il rendimento della squadra nella prima parte del campionato (foto Calavita)
di Lorenzo Monachesi "È un onore da presidente onorario festeggiare in serie C il centenario del Matelica". Il patron Mauro Canil guarda al 2021 quando la società taglierà il traguardo dei cento anni e traccia un primo bilancio sulle tante novità portate dalla serie C. "Forse – aggiunge – mi sarei aspettato un po’ più di calore dal nostro capoluogo di provincia, dove abbiamo scelto di disputare le gare interne tra diverse opzioni per dare vita ad un progetto di calcio serio e territoriale, legato soprattutto ai giovani, in cui da sempre crediamo. Purtroppo per ora, forse un po’ anche...

di Lorenzo Monachesi

"È un onore da presidente onorario festeggiare in serie C il centenario del Matelica". Il patron Mauro Canil guarda al 2021 quando la società taglierà il traguardo dei cento anni e traccia un primo bilancio sulle tante novità portate dalla serie C. "Forse – aggiunge – mi sarei aspettato un po’ più di calore dal nostro capoluogo di provincia, dove abbiamo scelto di disputare le gare interne tra diverse opzioni per dare vita ad un progetto di calcio serio e territoriale, legato soprattutto ai giovani, in cui da sempre crediamo. Purtroppo per ora, forse un po’ anche a causa del Covid, da Macerata abbiamo ricevuto pochissime dimostrazioni di interesse".

Da imprenditore Canil non nasconde le difficoltà che il nuovo anno erediterà da questo oramai alle porte. "Tante categorie ed imprese – ha osservato – si trovano già in grande difficoltà e senza aiuti, ma i veri problemi arriveranno con lo sblocco dei licenziamenti. In quel momento i danni saranno incalcolabili". Sul piano calcistico è stato un anno ricco di soddisfazioni con la promozione in C. "Il momento più bello – ricorda – è quando abbiamo ricevuto dalla Federazione l’ufficialità della promozione. Il più brutto quando ci siamo chiesti: ed ora come facciamo ad affrontare questa categoria? A parte le battute, avuta la certezza, assieme alla società ci siamo rimboccati le maniche per mettere insieme un buon gruppo e ad oggi è stato fatto un ottimo lavoro". Venticinque punti in 16 gare rappresentano un bilancio più che positivo. "Non posso che esprimere totale soddisfazione. Nel girone ci sono squadroni che da piccolo vedevo solo in tv come, ad esempio, tra le altre, Triestina, Samb, Modena, Perugia, mentre a stento alcuni sanno dove si trovi Matelica. Ciò mi dispiace perché Matelica è una cittadina bellissima, ma mi rende anche orgoglioso perché stiamo portando in alto il suo nome in Italia ed oltre". I risultati non sono arrivati per caso. "Sono frutto del grande lavoro di un gruppo creato in breve tempo, con tante figure professionali nuove, la segretaria Roberta Mancini e la presidente Roberta Nocelli, il direttore sportivo Francesco Micciola che non finirò mai di ringraziare e l’allenatore Gianluca Colavitto che ha preso a cuore questa avventura e la squadra da loro allestita che, con dei ragazzi straordinari, ci ha regalato soddisfazioni inimmaginabili sin dall’esordio".

Anche in C la storia si ripete perché il Matelica ha sorpreso in ogni campionato. "In ogni torneo siamo stati additati come ‘matricola terribile’, visto che molto spesso abbiamo sbaragliato i veterani di categoria. Anche in D, davanti a diverse squadre blasonate e nobili decadute, abbiamo collezionato tre o quattro secondi posti di assoluto rilievo prima di realizzare il sogno di arrivare in C". Però c’è una casella in cui c’è da migliorare. "Per me – conclude Canil – la forza di una squadra non è l’attacco ma la difesa: sicuramente dovremo migliorare la casella gol subiti".