Filippo Saltamartini, assessore alla Sanità, è intervenuto ieri in consiglio regionale
Filippo Saltamartini, assessore alla Sanità, è intervenuto ieri in consiglio regionale

Ancona, 23 giugno 2021 - I turisti che arriveranno nelle Marche potranno prenotare la vaccinazione anti Covid-19 sul sito della Regione. Il servizio, annunciato dall’assessore regionale alla sanità, Filippo Saltamartini, è attivo da ieri. Gli hub dove farsi somministrare la dose saranno scelti dai turisti in base alla vicinanza della località in cui hanno scelto di soggiornare. Quanto all’andamento della campagna vaccinale, in risposta ad una interrogazione presentata dal Pd, Saltamartini ha sottolineato come questa sia iniziata anche nelle aziende, con 1.500 dipendenti già vaccinati, ma che è destinata a rallentare poiché il commissario straordinario ha ridotto, per alcuni giorni di questa settimana, la disponibilità di vaccini per le Marche.

«Teniamo conto che a fronte di un’operatività media di 15mila vaccini al giorno – ha detto Saltamartini –, il commissario ha ridotto la portata del processo di vaccinazione a circa 11mila dosi giornaliere. Ecco perché nei prossimi giorni registreremo un rallentamento". Secondo Saltamartini nelle Marche, a differenza di altre regioni, non c’è stato un calo di vaccinati tra gli over 60, tanto che l’indice di somministrazione è superiore all’85%. "Stiamo inoltre studiando la possibilità di aprire un percorso di vaccinazione lungo la costa o nelle aree interne alle persone che, presentandosi, potranno essere vaccinate in mezzi mobili, tipo camper. Nei prossimi 20 giorni completeremo la vaccinazione (prima dose) delle persone che si sono prenotate e, poi, entro luglio, tutte le risorse saranno indirizzate al richiamo della seconda dose", ha concluso l’assessore.

Sulla tendenza al calo continuo dei contagi, invece, c’è da registrare un intervento del presidente della Regione, Francesco Acquaroli che ha espresso soddisfazione per l’indicazione del governo sull’eliminazione dell’obbligo della mascherina all’aperto in zona bianca (in assenza di assembramenti) dal 28 giugno. "Il Cts è stato chiaro, è una scelta politica ormai che all’esterno, se non gira il virus, se non c’è pericolo non c’è l’obbligo di mascherina. Credo sia giusto, anche con il caldo di questi giorni, vivere tranquillamente questa stagione, sperando che in autunno non ci sia più la necessità di indossare la mascherina". Nello stesso tempo, però, il presidente invita alla cautela. L’assenza di nuovi casi positivi rilevata lunedì, infatti, rappresenta l’indice di "una luce che intravvediamo in fondo al tunnel", ma è necessario "restare attenti: zero casi in un giorno non vuol dire che il virus non c’è più, ma che l’impatto è basso".
 

D’altra parte, ci sono tanti movimenti in Italia, dall’estero arrivano continuamente persone che girano per lavoro, per studio, per turismo e altro. È chiaro che c’è il rischio "che le varianti possano arrivare anche da noi". Questo, tuttavia, "non significa che non dobbiamo vivere la nostra vita, ma che dobbiamo fare attenzione a tutte le indicazioni del Cts, del ministero e della Regione". "Nella filiera di contrasto alla pandemia – ha concluso Acquaroli – ci sono raccomandazioni fondamentali per far sì che, qualora ci siano contagi con le varianti, possano essere subito isolati. Se rispettiamo le regole il virus non scompare, ma riusciamo a tenerlo sotto controllo".