Blocco diesel euro 4 a Modena, confermate le limitazioni. Ecco fino a quando

Previsti anche il divieto di riscaldamento a biomasse e la diminuzione delle temperature nei locali riscaldati

Modena, scatta il blocco per i diesel euro 4 (FotoFiocchi d'archivio)

Modena, scatta il blocco per i diesel euro 4 (FotoFiocchi d'archivio)

Modena, 2 gennaio 2020 – La qualità dell’aria in città e provincia non migliora. E dunque proseguirà fino a lunedì 6 gennaio compreso l’applicazione delle misure emergenziali, previste dalla manovra antinquinamento della Regione, che estendono il divieto di circolazione anche ai veicoli diesel Euro 4 in tutta l’area inclusa all’interno delle tangenziali di Modena, dalle 8.30 alle 18.30. Il prolungamento è stato deciso da Arpae, come stabilisce il Piano aria integrato regionale 2020, a causa del perdurare del periodo di superamento del valore limite giornaliero delle polveri sottili pm10; le misure sono quindi applicate nella provincia di Modena e nelle province di Ferrara e Ravenna, dove si sono mantenuti i superamenti. Come già accennato, le misure emergenziali resteranno in vigore fino a lunedì 6 gennaio, prossimo giorno di controllo. E si applicheranno anche nelle giornate di sabato 4 e domenica 5 gennaio. Il raggiungimento del livello di allerta è segnalato con un bollino rosso nel Bollettino emesso oggi da Arpae. Con le misure emergenziali, ai limiti alla circolazione per i veicoli più inquinanti, già previsti dalla manovra antinquinamento ordinaria si aggiunge il divieto di circolazione anche per i veicoli diesel Euro 4 in tutta l’area cittadina compresa all’interno delle tangenziali. Il divieto di circolazione per i diesel Euro 4 era già previsto anche negli scorsi anni in caso di attivazione delle misure di emergenza. Previsti anche il divieto di utilizzo di biomasse per il riscaldamento delle unità immobiliari dotate di riscaldamento multicombustibile; l’obbligo di ridurre di almeno un grado la temperatura negli ambienti di vita riscaldati (massimo 19° C, più 2 di tolleranza, nelle case, negli uffici, nei luoghi per la attività ricreative o di culto, nelle attività commerciali e nelle attività sportive e fino a 17° C, più 2 di tolleranza, nelle sedi di attività industriali e artigianali), con l’esclusione di ospedali, cliniche, case di cura e istituti scolastici; il divieto di bruciare sterpaglie, residui di potatura, simili e scarti vegetali di origine agricola in tutto il territorio comunale; vietato anche utilizzare riscaldamento a biomasse (legna, cippato) nelle unità immobiliari dotate di sistema multicombustibile. Attivo anche il divieto di spandimento liquami, con l’eccezione dello spandimento effettuato con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo.