Elezioni, la guerra dei numeri. Il Pd: "Le cifre parlano chiaro, noi vinciamo e la destra arretra"

Antonio Carpentieri: "Il risultato di Sassuolo è la vera sconfitta"

Elezioni, la guerra dei numeri. Il Pd: "Le cifre parlano chiaro, noi vinciamo e la destra arretra"

Elezioni, la guerra dei numeri. Il Pd: "Le cifre parlano chiaro, noi vinciamo e la destra arretra"

"Ringraziamo l’onorevole di Fratelli d’Italia Michele Barcaiuolo del riconoscimento. Ma abbiamo vinto perché abbiamo parlato di Modena e dei modenesi". Non è tardata la risposta del Pd per voce di Antonio Carpentieri. "I numeri reali ci consegnano almeno due verità : il Pd, sia a livello provinciale che comunale, aumenta e quindi, in termini assoluti, prende molti più voti sia rispetto al 2019 e la destra non solo non appare vincente come vorrebbe far credere Fd’I ma arretra. E il partito dell’onorevole Barcaiuolo in provincia ha perso 2.500 voti in termini assoluti. Ritengo che un’analisi seria debba partire da qui: un partito, se vuole capire se e quanto è ancora in salute, non può prescindere dai voti veri e cioè in termini assoluti".

"Le percentuali magari con un segno + sono uno specchietto a cui ci si può attaccare per giustificare un calo reale di consensi – sottolinea Carpentieri – Questa non è narrazione, ma dati veri. Poi ognuno può fare le sue valutazioni politiche. Venendo a Modena città, al di là dell’ottimo risultato del Pd riconosciuto da tutti, la coalizione di centrodestra non solo non sfonda ma arretra e non poco: - 2.405 voti rispetto alle politiche del 2022 e – 8.155 rispetto alle elezioni del 2019. Ai cittadini l’ardua sentenza!". E aggiunge: "È evidente che il risultato di Sassuolo non possa che essere annoverato come una sconfitta, cocente e inattesa e lo stesso esponente di Fratelli d’Italia è stato costretto ad ammetterlo. Il primo turno ci consegna quindi un dato chiaro e incontrovertibile: Pd vincente, destra in arretramento. Il giudizio finale lo potremmo dare dopo i ballottaggi del 24 giugno che, se dovessero confermare la possibilità di una destra costretta ad abbandonare anche Mirandola e non riuscire ad entrare a Nonantola, sancirebbero la sconfitta della loro linea politica per i nostri territori! Vedremo se i cittadini di Mirandola vorranno premiare l’amministrazione uscente oppure puntare sul cambiamento. Ultima battuta riguardo ai dati regionali: rispetto al voto del 2022, FdI perde oltre 19mila voti, la coalizione di destra perde oltre 90 mila voti è non più maggioranza relativa in regione. Invece, il campo largo con il Pd, che da solo guadagna oltre 77mila voti, ed è il perno della coalizione, ora è maggioranza assoluta in regione. Quindi da Modena un laboratorio e un modello da cui partire per il voto delle regionali. Non so se questi esiti siano di buon auspicio per la destra emiliano-romagnola che agogna un cambio della guardia a Bologna".