Un reparto di terapia semi intensiva
Un reparto di terapia semi intensiva
"Non mi fido, e nemmeno la maggior parte dei cittadini lo fa. Dopo il sisma siamo stati raggirati: ci siamo ritrovati con l’ospedale depotenziato. Oggi, a causa dell’emergenza Covid 19, l’Azienda Ausl sopprime ortopedia e chirurgia nell’ospedale di Mirandola per farne una struttura per Covid 19 e il timore che la temporaneità del momento si trasformi in scelta definitiva ci preoccupa, senza contare che siamo secondo polo al mondo del biomedicale, non possiamo permetterci contaminazioni". Il sindaco leghista Alberto Greco critica la scelta dell’Ausl di destinare alcuni reparti mirandolesi all’emergenza Coronavirus. "Dopo il sisma siamo stati bistrattati,...

"Non mi fido, e nemmeno la maggior parte dei cittadini lo fa. Dopo il sisma siamo stati raggirati: ci siamo ritrovati con l’ospedale depotenziato. Oggi, a causa dell’emergenza Covid 19, l’Azienda Ausl sopprime ortopedia e chirurgia nell’ospedale di Mirandola per farne una struttura per Covid 19 e il timore che la temporaneità del momento si trasformi in scelta definitiva ci preoccupa, senza contare che siamo secondo polo al mondo del biomedicale, non possiamo permetterci contaminazioni".

Il sindaco leghista Alberto Greco critica la scelta dell’Ausl di destinare alcuni reparti mirandolesi all’emergenza Coronavirus. "Dopo il sisma siamo stati bistrattati, non fidarsi – dichiara – è legittimo, oltre al fatto che gli operai del biomedicale sono al lavoro giorno e notte per rifornire gli ospedali, non possiamo permetterci contaminazioni". Sergio Venturi, commissario straordinario per l’emergenza Covid della Regione taglia corto: "Gli ospedali sono tutti puliti, non è il tempo delle polemiche, ma dell’unità".

A sostegno del sindaco interviene l’onorevole della Lega Guglielmo Golinelli. "La Regione e il Pd dovrebbero scusarsi. Confondere legittime perplessità sulle scelte e sul futuro della sanità territoriale del Santa Maria Bianca con la polemica e il campanilismo è da irrispettosi, in primis per l’emergenza in atto, poi perché si mette in discussione la buona fede di sindaco e assessori. Mirandola è già passata da un’emergenza e ha visto sul suo ospedale gli effetti delle scelte della Regione, che lo stesso Pd locale, alle ultime amministrative, ha definito a danno di Mirandola. Quando il Sindaco difende l’ospedale, le sue aree e i suoi operatori non contagiati, lo fa in relazione all’emergenza in atto e a decisioni che possono avere ricadute sulla comunità e sull’importanza strategica del nostro Distretto biomedicale a livello nazionale. La Regione, piuttosto, pensi a fare i tamponi, ordinanze coraggiose e chiare, e a proteggere il personale sanitario e i medici di famiglia" Per Palma Costi (Pd) è "gravissimo che chi ha un ruolo istituzionale faccia speculazioni di basso profilo e soffi sul fuoco della polemica invece di far prevalere la responsabilità istituzionale".

Il 13 marzo scorso, la presidenza della Conferenza sanitaria ha approvato la riorganizzazione dei servizi ospedalieri per fronteggiare la pandemia del coronavirus.

" Il documento – dichiara Costi– è chiaro e spiega come tutti gli ospedali della provincia, tutti, avrebbero cambiato le loro attività. Il sindaco Greco ha partecipato e, a quanto risulta ufficialmente, ha approvato il Piano. Dopo di che, una volta messo in atto, ha lanciato pubblicamente un immotivato allarme sul futuro dell’ospedale di Mirandola. Non è così che agisce un sindaco all’altezza delle sue responsabilità. Se Greco aveva chiarimenti da chiedere, obiezioni da fare, o controproposte la sede era quella".

La consigliera comunale Pd Alessandra Mantovani invita il sindaco Greco ad amministrare anziché procurare allarmi. "Ai cittadini impauriti e sconvolti dalla pandemia e dall’incertezza del domani – commenta Mantovani– il sindaco anziché comunicare fiducia vuole suggerire la diffidenza, l’idea di una malafede pervicace e truffaldina da parte di un governo della sanità territoriale vocato ad agire a nostro danno. Ciò è molto grave".

v.bru.