ALESSANDRO TRONCONE
Sport

Il carattere, l’estate difficile e il gol riscatto. Ecco Kleis Bozhanaj, la fantasia al potere

Il dribbling col Bari che propizia il gol di Manconi, il capolavoro a Catanzaro che entra nella storia: alla scoperta del talento 22enne

Il carattere, l’estate difficile e il gol riscatto. Ecco Kleis Bozhanaj, la fantasia al potere

Il carattere, l’estate difficile e il gol riscatto. Ecco Kleis Bozhanaj, la fantasia al potere

"Ha qualcosa di diverso", dice Paolo Bianco. E ce ne siamo accorti. Perché, si badi bene, i giocatori giovani non si giudicano solo per il gesto tecnico come spesso viene fatto, ma per l’atteggiamento e il carattere ancor prima di ogni altra cosa. Anche per la tranquillità con la quale affrontano determinati momenti, sentimento quasi essenziale per superare il tornado delle emozioni che si potrebbero vivere in pochissimi minuti.

Quella tranquillità, quella sensazione di estrema spensieratezza, Kleis Bozhanaj ha già fatto capire di averla. Mista al coraggio di assumersi importanti responsabilità come può essere stato l’aver condotta l’azione del gol decisivo di Catanzaro, l’aver puntato la porta con le idee chiarissime, sapendo già di voler confezionare qualcosa che sarebbe rimasto nella storia perché il Modena, su quel campo, non vinceva dal 1969. E, per giunta, nell’ultimo istante utile della partita. Insomma, sono quelle fotografie indimenticabili e che hanno intrinseco un significato che va anche ben oltre il puro risultato. Lui stesso si è preso una soddisfazione personale pesante, l’estate trascorsa è stata difficoltosa tra infortuni e problemi vari, ma il Modena gli ha dato fiducia non solo da quest’anno ma già dallo scorso gennaio quando l’ha preso e lasciato alla Carrarese per concludere il suo percorso.

A 22 anni, Kleis ha messo insieme esperienze nelle giovanili dell’Empoli (dove se ne parlava già benissimo), un anno nella Primavera del Napoli, una capatina in Portogallo al Casa Pia e le 35 presenze in un campionato con la Carrarese con 5 reti prima del Modena. Uno dei suoi idoli è Kaka, non siamo certo qui per paragonarlo al campione brasiliano e mai lo faremo. Possiamo altrettanto sicuramente dire che nella rosa del Modena, il ragazzo albanese fa parte di quei giocatori con caratteristiche diverse, alternative. Sulla trequarti può davvero essere una variabile incalcolabile, per la qualità che ha.

A Bari si era presentato con un dribbling dal quale poi è nata la punizione del pari di Manconi, a Brescia e con la Ternana ha conosciuto quanto sporche possano essere le partite di B in certi momenti e a Catanzaro ha scritto la storia. Ha la fortuna di avere un allenatore che paura non ha ad effettuare sostituzioni decisive e vedrete che nelle prossime partite riuscirà anche a ritagliarsi occasioni dal primo minuto. Perché ha qualcosa di diverso nascosto sotto quel sorriso da ragazzo bravo e ambizioso quale è. Il Modena ha scoperto Bozhanaj. O, meglio, il Modena ha fatto conoscere ai modenesi Bozhanaj. Siamo pronti a raccontare, molto probabilmente, una bella storia.