Pesaro, 29 luglio 2021 - "Ho dato mandato all’avvocato per denunciare tutti, se volevano intimidirmi hanno avuto l'effetto contrario": è secco il commento a freddo del sindaco di Pesaro, Matteo Ricci (video), all'indomani dell'assalto 'no Green pass (video)' sotto la sua casa in centroRicci, infatti, si è trovato sotto casa decine di persone tra cori e scampanellate proprio mentre stava per iniziare una diretta tv.  "È inammissibile – spiega – che vengano a manifestare sotto casa del sindaco, violando la libertà personale e della mia famiglia e spaventando i miei figli. La libertà di ognuno di noi finisce dove inizia quella degli altri, ieri sera hanno dimostrato qual è la loro idea di libertà", tuona il primo cittadino dem che affonda: "Non sarà difficile individuare i responsabili, perché i social sono pieni di foto e video. Il capo del movimento #ioapro ha pubblicato storie su Instagram, girate davanti il portone di casa mia". A questo proposito sono in corso ulteriori accertamenti da parte della Digos, anche mediante l'esame delle foto e dei filmati effettuati dalla Polizia Scientifica, per identificare gli autori dopo la manifestazione. Finora ne sono stati identificati una quindicina, tutti denunciati.

L'aggiornamento No green pass sotto casa del sindaco: "La polizia doveva fermarli"

"Il ministro intervenga"

"Ieri mentre da Torino mi apprestavo a collegarmi su Rete 4 a Zona Bianca, ho ricevuto da casa la notizia che centinaia di persone si erano assembrate nella via in cui abito, urlando, citofonando e creando disagio, paura ai miei familiari. Che vergogna!", racconta il primo cittadino sui social e rincara la dose: "Ci sono responsabilità anche delle forze dell'ordine perché non esiste che le proteste arrivino sotto le case dei sindaci". E infatti Ricci ha scritto al ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, "perché la gestione dell'ordine pubblico è stata del tuto inadeguata. Come è possibile - commenta in un video - che sia stato permesso un corteo sotto casa del sindaco senza che nessuno sia intervenuto? - tuona - Spero che il ministro intervenga".

Cosa è successo

"Non esiste un vaccino anti-Covid", "Abbracciamo la costituzione, un calcio al Green pass", c'è scritto sui cartelloni alzati in aria. I coris sono i soliti: "Libertà, libertà", "no al Green pass, no al Green pass".

La fascia d’età dei partecipanti è tra i 40 e i 50 anni, con padri e madri che si portano a dire no al vaccino e alla certificazione verde anche i più piccoli, addirittura sul passeggino. Perché "chi dorme in democrazia, si sveglia in dittatura", almeno così dicono. Tanto che gli arcobaleni del lockdown del 2020, appesi ai balconi con scritto "Andrà tutto bene", si trasformano in cartelloni dal canto "Non è andata tanto bene". Vorrebbero fare un comizio per gridare a tutti dello scandalo che stanno vivendo ma, purtroppo, o per fortuna, le casse dopo pochi minuti iniziano ad avere un volume troppo basso. Quindi si ascoltano in cerchio, tra di loro. Gli altri intanto chiacchierano del più e del poi.

Al microfono si mette anche il professor Stefano Scoglio: "La situazione più grave l’abbiamo qui in Italia. I vaccini sono sintetici, fatti in laboratorio, non entrano nella cellula, sono inutili e dannosissimi". Alle 21.30 la manifestazione si sposta verso il centro, arrivando in piazzale Lazzarini. Il grido di battaglia è sempre quello: il no a qualcosa.

Da lì marcia indietro fino a Piazza del Popolo e poi via lungo corso XI Settembre. Sempre di meno durante il cammino itinerante, ma ancora più convinti del pensiero, i no vax verso le 22.15 si sono fermati sotto casa del sindaco Matteo Ricci.

La solidarietà

Al sindaco Ricci è arrivata la soliderità di tutto il Pd (a cominciare dal segretario Enrico Letta: "Vai avanti Matteo Ricci. Siamo con te. #vaccinarsi") e di variesponenti del centro sinistra. Con il 'collega' anche il primo cittadino di Bologna, Virginio Merola: "Così proprio non va. Condanno questo raduno irresponsabile e squadrista. Solidarietà al sindaco di Pesaro Matteo Ricci". Anche il presidente della Camera, Roberto Fico, si schiera con Ricci: "La mia solidarietà al sindaco Matteo Ricci vittima di una vera e propria intimidazione sotto la sua abitazione privata. Quello che è successo a Pesaro è un atto inquietante da condannare con forza".

E ancora: "Solidarietà al sindaco Pesaro Matteo Ricci e alla famiglia, minacciata e accerchiata sotto casa da decine di no vax. Si fanno paladini libertà ma il loro è squadrismo. Bisogna combattere con fermezza gesti di intimidazione e continuare sostenere importanza vaccini. Forza Matteo!", twitta il presidente di Italia Viva Ettore Rosato. "Le minacce e gli strepiti sotto la casa di un sindaco capace e intelligente come Matteo Ricci sono rivolte contro tutte le istituzioni democratiche che nel rispetto dello stato di diritto si sono battute e si battono per sconfiggere il virus", fa eco il ministro del Lavoro, Andrea Orlando.

La replica: manipola gli eventi

IOapro, il movimento dei ristoratori, replica a Ricci, accusandolo di tentare di "manipolare gli eventi" e definisce "inutile e disdicevole questo finto vittimismo del sindaco". "Nella serata di ieri a Pesaro in piazza della Libertà alle 20 si è tenuta la manifestazione pacifica del Movimento IOApro che è sceso in piazza al fianco del Comitato Salute e Diritti per ribadire con forza il no al Green Pass e alla violazione della liberà personale - si legge in una nota -. Sempre nel corso della serata un piccolo corteo, un centinaio di persone aderenti ad IOapro, con a capo il leader Umberto Carriera, hanno proseguito nel centro della città con cori analoghi inneggiando alla libertà personale e la loro contrarietà al green pass".

Secondo Carriera, il corteo, ripetendo "solo due parole 'Libertà e "no Green Pass" è passato "sotto le abitazioni di tantissime persone, e anche nella via in cui abita il sindaco, lì si ferma per 3 minuti a fare gli stessi cori indignati e poi riparte. Nessuno ha citofonato al sindaco, lo scopo non era affatto intimorire né lui né tanto meno la sua famiglia, ma semplicemente fare arrivare a Ricci le proteste di una parte dei suoi cittadini, che pare completamente ignorare". 

Le indagini

Al fine di identificare gli autori dopo la manifestazione no vax sotto casa del sindaco di Pesaro, sono in corso ulteriori accertamenti da parte della Digos, anche mediante l'esame delle foto e dei filmati effettuati dalla Polizia Scientifica. 

Già, dopo che i no vax si erano fermati sotto la casa del Sindaco, c'è stato l'intervento immediato del personale di servizio che ha consentito di allontanare i manifestanti, senza che si verificassero incidenti, e di identificarne una quindicina, risultati far parte dei movimenti No Vax, #Ioapro e Casapound. Tutti i manifestanti identificati sono stati deferiti all'autorità giudiziaria.
 

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