I magnifici suoni dell’Appennino firmati dal Conservatorio Rossini

Otto appuntamenti dal 7 aprile grazie a un accordo tra Cai e l’istituto pesarese. Un ricco programma.

I magnifici suoni dell’Appennino firmati dal Conservatorio Rossini

La presentazione del progetto “I suoni dell’Appennino”

Immaginate di camminare per un sentiero, magari in una delle meraviglie naturali che contraddistinguono la nostra provincia, quando ad un certo punto si inizia ad udire un quartetto di violoncelli. Potrebbero essere vari i pensieri che passano per la testa in quel momento, ma niente paura: si tratta del progetto intitolato “I suoni degli Appennini“, una collaborazione tra il CAI (Club Alpino Italiano) di Pesaro e il Conservatorio Rossini.

Otto saranno gli appuntamenti che prenderanno piede dal 7 aprile, sul Monte Petrano, fino a settembre, con una pausa estiva durante i caldi mesi di luglio ed agosto: "Il 24 gennaio 2023, nell’evento ufficiale del percorso di avvicinamento a Pesaro 2024 che si è tenuto al Teatro Sperimentale, si è creata una relazione “speciale“ con il Conservatorio Rossini – spiega Antonio Mezzino, presidente CAI sezione di Pesaro –. Dopo il mio intervento che ha illustrato le finalità e le attività dell’associazione e l’interesse ad essere co-protagonista del “viaggio“ di Pesaro 2024, sono stato avvicinato da un assistente del Conservatorio Rossini, amante della montagna, che mi ha posto una domanda: perché non proviamo a creare insieme al CAI un progetto simile a “I Suoni delle Dolomiti“ che si svolge ormai da diversi anni con successo? Molto spesso, infatti, si vede il CAI come un’associazione sportiva, che puramente va all’interno dei boschi a fare trekking e seguire percorsi. Non è così, perché all’interno dell’ambiente, come si è visto, si possono trovare davvero tante cose di cultura. Soprattutto, questo progetto servirà anche per valorizzare ulteriormente i paesi dell’entroterra, cosiddetti “rurali“".

In occasione della nomina di Pesaro come Capitale italiana della Cultura 2024, infatti, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro ha messo a disposizione 200mila euro per il territorio tramite un bando volto a sostenere progetti e manifestazioni culturali ed artistiche ad ampia ricaduta e con esclusiva attenzione agli abitanti delle aree del territorio più marginali e geograficamente più distanti da Pesaro: "Portare la musica in questi luoghi magici è strabiliante – spiega Stefano Venturi, coordinatore musicale del progetto –. Già solamente passeggiando in mezzo alla natura si è circondati dalla musica, come il cinguettio degli uccelli o il fruscio delle foglie nei rami. Se poi, a questo spartito naturale, ci aggiungiamo anche la musica dei nostri ragazzi, è come essere alla presenza di una vera e propria orchestra. Per i nostri allievi del Conservatorio è una grande opportunità di crescita, che li porta fuori dalle mura scolastiche e rientra nelle attività formative per diventare futuri musicisti". Tutte le informazioni sul sito www.conservatoriorossini.it

Alessio Zaffini