In pigiama sul balcone per salvarsi dal fuoco

Incendio a Marotta nel cuore della notte, il fumo invade la cucina. Marito e moglie lievemente intossicati. I pompieri risolvono tutto.

In pigiama sul balcone per salvarsi dal fuoco

La casa di Marotta in via Rovani dove l’altra notte si é sviluppato un incendio

Paura la notte scorsa alle 3 per un incendio divampato in un appartamento di via Rovani 11 a Marotta. Un corto circuito in cucina appare essere la causa più probabile per il divampare delle fiamme. In breve tempo, i due occupanti la casa sono stati svegliati dal fumo e trovando la porta d’uscita sbarrata dal fuoco e dal fumo, hanno trovato riparo nel terrazzo seppur in pigiama e al freddo.

Scattato l’allarme, sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno portato in salvo i due occupanti l’abitazione, una bifamiliare, attraverso l’autogru. Avendo respirato fumo, le due persone sono state trasportati al pronto soccorso per un principio di intossicazione, poi rientrato. I danni alla casa appaiono ingenti, soprattutto dovuti alla fuliggine che ha completamente annerito le pareti.

Gli inquilini, le cui condizioni al momento non destano particolari preoccupazioni, sono una coppia di 71 e 63 anni originari di Senigallia ma che da poco avevano deciso di trasferirsi a Marotta. Il fumo li ha sorpresi nel sonno, ma evidentemento hanno avuto i riflessi pronti per reagire e mettersi in salvo, per quanto al freddo di un balcone in una notte d’inverno. In allarme anche la famiglia al piano terra, che si è accorta delle fiamme ed è riuscita a mettersi in salvo prima che l’incendio avvolgesse tutta la casa.

All’arrivo dei vigili del fuoco gli anziani, infreddoliti e con i polmoni sofferenti per il fumo respirato, sono stati subito soccorsi dal personale del 118 e portati in pronto soccorso per gli accertamenti, mentre i vigili del fuoco hanno spento l’incendio e messo in sicurezza l’area. In base alle indagini dei pompieri, l’incendio è divampato a causa di un corto circuito in cucina (forse un elettrodomestico rimasto acceso?), che appare infatti come la stanza più compromessa. Ma, a parte le pareti che avranno bisogno di una generosa mano di vernice, le strutture non risultano compromesse anche se l’abitazione è momentaneamente inagibile. Quanto all’appartamento al primo piano, per fortuna, non ha avuto alcuna conseguenza.