ANNA MARCHETTI
Cronaca

Maxi yacht in transito, brivido in città: la gente grida le manovre dalle finestre

Tutti con il naso all’insù e il cellulare in mano, a Fano, per il colosso da 42 metri. Necessario tagliare un palo della segnaletica

Fano, 16 marzo 2024 – Ciak si gira! Non erano le riprese di un film ma il realissimo trasporto eccezionale di una mega imbarcazione del gruppo Ferretti (un 42 metri per 8,50 di larghezza, con uno scafo alto 8 metri) che ieri mattina, alle 11, ha attraversato il centro città.

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E’ stato uno spettacolo gratuito quello di cui hanno goduto ieri i fanesi in attesa lungo le strade del passaggio di uno dei giganti del mare.

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Tra tifo e stupore, erano tutti con il naso all’insù e il cellulare in mano, a girare filmati e a commentare "passa, non passa, si blocca, non ce la fa". C’è perfino chi dai terrazzi delle abitazioni urlava consigli e suggerimenti su come fare le manovre.

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L'impressionante passaggio del 'gigante del mare' per le vie della città
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Il percorso del ‘gigante del mare’

Eccezionali, come il trasporto di cui si sono fatti carico, gli addetti che ha portato lo scafo dalla zona industriale di Bellocchi fino al porto, passando per via Flaminia, via Roma, viale Gramsci e viale XII Settembre (questi percorsi entrambi a marcia indietro), via Cavallotti per arrivare in piazza Rosselli e poi, dopo una manovra millimetrica, lo yacht ha imboccato il cavalcavia per scendere su viale Battisti.

E’ stato stupefacente assistere al gigante che, di prua, si è introdotto in via Mura Malatestiane, ha fatto retromarcia tra case, piante e gente ed ha infilato il cavalcaferrovia scuotendo alberi e strappando rami. Uno di questi è rimasto sullo scafo, come l’asta di una bandiera, ed ha creato qualche problema nel punto più delicato e stretto del percorso: l’angolo tra viale Battisti e viale Dante Alighieri.

C’è voluta più di una manovra per superare la curva, sfiorando l’hotel Cristallo, costringendo a tagliare un palo della segnaletica stradale, che non si riusciva a rimuovere, e con la pianta all’angolo della strada che anche oggi, come accade ad ogni passaggio, ha fatto gli scongiuri per non essere travolta.

Il progetto Waterfront

Il trasporto di ieri ha confermato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, come il progetto del Waterfront nella parte finale tra viale Dante Alighieri e viale Adriatico debba essere modificato.

Il progetto originario infatti prevede il restringimento della carreggiata con tanto di aiuole e sedute proprio nel tratto del viale dove già ora gli yacht faticano a passare. L’amministrazione comunale sta provvedendo alle modifiche e il transito di ieri è servito a segnare sull’asfalto, con lo spray colorato, lo spazio da riservare al passaggio dei grandi yacht.

"Il progetto complessivo del Waterfront – commenta il capogruppo della Lega Gianluca Ilari – è di 2 milionii e mezzo di euro (fondi Pnrr), speriamo che si possa stralciare la parte da modificare e che non determini la perdita delle risorse".

Se pedoni e ciclisti ieri hanno usufruito di due ore di spettacolo, meno entusiasti sono stati gli automobilisti che hanno dovuto fare i conti con file, deviazioni e traffico rallentato. Il trasporto eccezionale è stato fatto di giorno perché era necessario il distacco della corrente elettrica che, a causa dello sciopero fino al 25 marzo dei dipendenti Enel, non era garantito nelle ore notturne.