Pesaro, 29 marzo 2018 - L'unica cosa che marcia è il cantiere navale ‘Rossini’. Perché ci sono i soldi e ci sono «anche 20 operai che tutti i giorni lavorano dieci ore», come ha detto l’amministratore delegato Stewart Parvin. Uno che aggiunge anche «che vuole bene alla città». Ed è vero perché ha tirato fuori anche circa 12mila euro per l’affitto e il trasporto con la chiatta da Fano a Pesaro del carro di Rossini, ora posizionato davanti alla Palla di Pomodoro. Insomma il regalo extrabudget.

Ieri mattina cancelli aperti per fare il punto dello stato dell’arte: il travel lift è già pronto e montato, ma è a Venezia in attesa che vengano ultimati i pontili. Il bacino portuale, quello delimitato dalle paratie in ferro, verrà in parte tombato, fino all’altezza delle attuali banchine, dopodiché verranno realizzati i due moli. Per creare un altro pezzo di piazzale dove c’è ancora (per poco), lo scalo d’alaggio andranno a finire con pali in cemento lunghi 20 metri, le 20mila tonnellate di materiale di risulta che attualmente formano le ‘colline’.

«Questa prima parte dei lavori sarà portata a conclusione entro la fine dell’estate, dopodiché inizierà la costruzione, il legno lamellare, dei due capannoni che serviranno per la verniciatura. Un lavoro che ha richiesto anche il posizionamento all’interno dell’area di 3 chilometri e mezzo di cavi e tubazioni». Avviati anche i lavori di ristrutturazione della palazzina uffici, l’edificio che dà verso strada dei Due Porti: un ammodernamento radicale dello stabile.

Nella foto Stewart Parvin:

false

«Abbiamo posto particolare attenzione al design dei capannoni e di tutto il cantiere – ha detto Stewart Parvin –. Crediamo che il nostro progetto sia al tempo stesso bello, iconico e funzionale e genererà molti posti di lavoro diretti e indiretti. Nessun altro cantiere al mondo ha mai posto tanta attenzione per valorizzare un progetto così bello che riqualifica tutta l’area portuale. Valori come bellezza, qualità e ambiente sono alla base del nostro modo di pensare. Crediamo molto nel futuro e crediamo molto in Pesaro».

Lo scorso anno il cantiere ha fatturato un milione di euro. Da aggiungere un piccolo particolare: sono state chieste informazioni sull’hotel Flaminio e sui costi teorizzati per la ristrutturazione della facciata lato mare. «Un milone solo?», ed è partita una bella risata. Risposta classifica di chi ha visto, ed ha anche approfondito le carte forse in vista di investimenti immobiliari.