Pesaro, 31 gennaio 2018 - “La richiesta dei sindacati di polizia di un aumento delle forze dell'ordine nel territorio è giusta e la condivido. Già in queste ore procederemo a rafforzarle per il 150° rossiniano, ci sarà quindi una risposta da questo punto di vista”, è la promessa fatta dal ministro dell'Interno Marco Minniti, candidato nel collegio uninominale di Pesaro-Urbino per la Camera, durante la conferenza stampa svoltasi questa mattina in Comune a Pesaro per presentare la candidatura.

Una conferenza stampa un po' sui generis in realtà, senza posti riservati alla stampa, alla quale sono state concesse poche domande: “Tornerò spesso, ci saranno altre occasioni”, ha riferito il ministro, che sarà di nuovo a Pesaro sabato pomeriggio per un incontro con i cittadini, in luogo ancora da definire.

La sala Rossa era strapiena di amministratori della provincia, sindaci e assessori: “Confesso che quando sono entrato in questa stanza mi è venuta la pelle d'oca perché la prima cosa che avviene quando uno è chiamato a cimentarsi in una realtà che non è direttamente la sua è la paura di non essere accettato, quindi è stato per me molto importante, entrando in questa stanza, sentire il vostro affetto e la vostra stima”.

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Al tavolo di presentazione, accanto al ministro, il segretario provinciale Giovanni Gostoli, il sindaco Matteo Ricci e le candidate Alessia Morani e Camilla Fabbri: “Faremo la campagna elettorale insieme, saranno le mie sorelle – ha scherzato Minniti -. Ascolterò tutti, con un orecchio rivolto a chi è distante da me, perché la chiave di volta di un collegio uninominale, dove conta lo schieramento politico ma soprattutto la persona candidata, è rivolgersi a tutti gli elettori del collegio. Cercheremo di costruire con loro un'alleanza del fare sulle prospettive di questa terra. Io sono calabrese, non marchigiano – ha ricordato il ministro -, e i calabresi hanno tanti difetti ma il pregio di essere fedeli al territorio. Noi abbiamo davanti la sfida del 150° di Rossini, che metterà questa città al centro del mondo. L'Italia ha bisogno di questo distretto e questo distretto ha bisogno di un'Italia che abbia una credibilità internazionale, ed è questo che ci candidiamo ad essere”.

Non ci sono collegi sicuri – ha ammesso Minniti -, ma neanche collegi persi in partenza. Se qualcuno pensa che dopo il voto verrò a Pesaro solo ogni tanto, sbaglia perché sarò qui spesso e vorrei tornare ad approfondire le bellezze di Urbino, che ha una delle università migliori del mondo. Questi territori hanno costituito un pezzo di storia della sinistra riformista e sono ancora il cuore pulsante della sinistra riformista in Italia. E hanno prodotto grandi eccellenze. Io sono un grande appassionato di pallacanestro – la conclusione, con l'aspetto personale - e alla fine degli anni '90 ero presidente onorario della squadra di basket di Reggio Calabria, che ha avuto con Pesaro scontri titanici. Chi lo avrebbe mai detto che avrei avuto modo di essere candidato qui, nella capitale del basket”.