Lucia Borgonzoni e Alan Fabbri della Lega (Foto Businesspress)
Lucia Borgonzoni e Alan Fabbri della Lega (Foto Businesspress)

Bologna, 16 settembre 2019 - «Bignami? Qualcuno ci prova perché vuole dividerci, tentano di colpirci. Ma noi con Lucia siamo pronti a vincere, con un centrodestra unito». Alan Fabbri, sindaco leghista di Ferrara, contattato al telefono al ritorno da Pontida ci crede alla candidatura a governatore di Galeazzo Bignami per Fratelli d’Italia. Non un’ipotesi, né una voce: la richiesta a Bignami di correre alla Regionali è stata ufficialmente formalizzata nel pomeriggio di sabato, due giorni fa. Forse una mossa che sta all’interno di ragionamenti molto più ampi, forse no. Eppure in casa Lega si è sicuri che si tratti di un depistaggio che arriva da altri ambienti.

«Grande rispetto per Bignami, nostro alleato, una persona seria – specifica Fabbri –. Ma qui siamo davanti a una pretattica da parte fprse dei nostri avversari, di qualcuno fuori tema, hanno paura di noi evidentemente. Il candidato del centrodestra è Lucia Borgonzoni – continua il sindaco –, il centrodestra deve rimanere unito a traino Lega, Lucia è apprezzata da tutti, non c’è nessun dubbio». Insomma, per Fabbri non servirebbero nemmeno i tavoli nazionali per ratificare il candidato unico del centrodestra. Intanto ieri, la senatrice del Carroccio dal palco di Pontida ha detto: «Vinceremo nelle regioni che vanno al voto ora. Abbiamo l’opportunità di liberare l’Emilia-Romagna per la prima volta agli italiani. Dare loro priorità nell’assegnazione delle case popolari e aiutare le piccole e medie imprese. Con noi non esisterà mai più una sanità di serie B. Diremo no alla riapertura dei centri per accogliere i clandestini. Ma la prima cosa che faremo: noi vogliamo verità sugli errori di Bibbiano. Meritano risposte quelle famiglie e quei bambini e non esiste che la commissione d’inchiesta abbia tenuto fuori la Lega e sia guidata dal Pd».

Anche Forza Italia crede poco alle possibilità di una candidatura a governatore di Bignami. «Forza Italia considera quella di Lucia Borgonzoni un’ottima candidatura, sulla quale non ci sono veti – ribadisce il coordinatore regionale azzurro, Adriano Paroli –. È chiaro che andranno valutati anche altri nomi al tavolo nazionale. Non mi risulta però che ci sia una candidatura di Bignami, che tra l’altro sarebbe fuori luogo, in quanto è sì uomo di centrodestra, ma al quale non si può guardare con favore avendo appena cambiato casacca». Sull’importanza di un candidato governatore anche da parte di Forza Italia insiste invece Anna Maria Bernini.

«Le elezioni in Emilia-Romagna avranno una indiscutibile valenza nazionale – sottolinea la capogruppo azzurra in Senato –, da qui deve iniziare ogni ragionamento sulla candidatura del centrodestra, anche in vista del listone civico che Di Maio ha proposto al Pd. Ma se dobbiamo anticipare il festival dei nomi, anche noi ne possiamo presentare uno altrettanto autorevole, che proporremo al tavolo nazionale. Per strappare alla sinistra una regione storicamente rossa, sarà indispensabile individuare un candidato governatore che sia il più inclusivo possibile – conclude la Bernini – che e sappia intercettare anche i tanti elettori del usi dalla gestione Bonaccini e disgustati dal patto scellerato tra Pd e Cinque Stelle».