Gudjohnsen, preso in prestito dal Ravenna (Foto Corelli)
Gudjohnsen, preso in prestito dal Ravenna (Foto Corelli)

Ravenna, 5 febbraio 2019 - “Lukaku del Manchester e Cavani del Psg sono i modelli a cui mi ispiro”. Ecco Sveinn Aron Gudjohnsen. La punta centrale islandese, che il Ravenna ha ingaggiato al posto del partente Magrassi, è stata presentata questa mattina dopo il debutto a tempo di record di sabato sera nel vittorioso match contro la Fermana, ad appena 24 ore dal suo approdo in Romagna.

Gudjohnsen, classe ’98, mancino, figlio d’arte da 190 cm, ha fatto tutta la trafila nelle rappresentative nazionali islandesi e ora è nell’under 21. È sotto contatto con lo Spezia fino al 2020 (8 gettoni, tutti da subentrante, al debutto in B quest’anno), ed è arrivato a Ravenna con la formula del prestito fino a giugno.

“Il mio obiettivo è far crescere il Ravenna e contribuire alla sue fortuna. Il sogno di tutti è poi quello di vestire la maglia della nazionale. Le mie caratteristiche tecniche? Sfuitto la mia stazza, so difendere bene il pallone, mi trovo a mio agio nel gioco aereo e col sinistro. Devo invece migliorare nei movimenti in campo e col piede destro”.

Il ds Sabbadini ha allargato il raggio al mercato: “Gudjohnsen è stata una prima scelta, lo abbiamo visto al video e ci ha convinto. Il nostro mercato si è chiuso così dopo aver ingaggiato Esposito, un 2000 che forse è passato inosservato. Noi invece abbiamo avuto la forza di insistere con la Spal. Il nostro obiettivo? Avevamo detto di voler alzare l’asticella e lo abbiamo fatto. In estate, quando lo avevamo detto, ci hanno preso in giro, però oggi abbiamo 35 punti in classifica. Lo scorso anno, 35 punti li avevamo a 5 giornate dalla fine e non a 14 come quest’anno. E comunque non ci accontentiamo di arrivare a 40 o 41, cioè alla salvezza”.

Aron Gudjohnsen è figlio di Eidur Gudjohnsen, primatista di reti con la nazionale islandese (26) e tra gli attaccanti più importanti del panorama europeo, in particolare nei primi anni 2000 con le maglie di Bolton, Chelsea e Barcellona. Sveinn Aron viene descritto dagli addetti ai lavori come un attaccante possente, dotato di un buon mancino e forte di testa. Dopo essere cresciuto nel vivaio del Barcellona (dal 2006 al 2011), e dopo aver debuttato con profitto nella massima divisione islandese (5 reti in 22 gare disputate con la maglia del Breidablik), sta ora cercando di ripercorrere le orme del genitore.