Una donna in una corsia di un supermercato con il carrello colmo della spesa
Una donna in una corsia di un supermercato con il carrello colmo della spesa

Ravenna, 17 ottobre 2021 - Ravenna è la quinta città in cui si può risparmiare di più sulla spesa in Italia. Lo dice Altroconsumo nell’indagine annuale sui prezzi pubblicata nei giorni scorsi, in cui ha preso in considerazione 1150 punti vendita in 70 città da nord a sud e rilevato 1 milione e 600mila cartellini. A Ravenna sono stati presi in considerazione tredici punti vendita: quattro Conad (Bassette, Punta Marina, Superstore in via Newton e via Cesarea), quattro Coop (via Gramsci, Esp, zona via Faentina e via Manlio Travaglini), tre Famila (via Faentina, via Aquileia e via Argirocastro), l’Eurospar di via Romea e il Sigma in via Faentina.

Altroconsumo tra il 19 aprile e il 28 maggio è andato materialmente in tutti questi punti vendita a rilevare i prezzi degli stessi prodotti di marca di uso più comune, arrivando alla conclusione che il supermercato più conveniente in città è il Conad Bassette, in via Achille Grandi 2, a cui nella classifica italiana è stato dato il punteggio di 108: considerando 100 il punto vendita più economico del Bel paese, a Ravenna la spesa più economica è l’8% più costosa, mentre è il 19% più economica rispetto alla città più cara d’Italia (cioè Potenza, in Basilicata).

Tutte le città nei posti più alti della classifica si trovano nella Pianura padana, in Veneto ed Emilia-Romagna: la prima è Rovigo seguita da Reggio Emilia, Modena e Brescia. Subito dopo di noi invece vengono Milano, Bologna, Cremona, Alessandria e Verona. Più si avanza con la classifica e più si scende geograficamente verso sud. Altroconsumo ha inoltre calcolato che in città è possibile risparmiare una media di 1435 euro all’anno facendo la spesa nel punto vendita meno caro. Nel conteggio per città non sono stati presi in considerazione i discount, che nella classifica nazionale relativa alla spesa con i prodotti più economici svettano: primo in classifica è Aldi, seguito da Eurospin, Prix Discount, Lidl e In’s Mercato. In questo caso Conad è solo 13esimo su 23 (con le variazioni ‘Spazio Conad’ e ‘Conad Superstore’ al 18esimo e 19esimo posto), mentre Coop è terzultima al 21esimo posto. Chiudono la classifica al 22esimo e 23esimo posto rispettivamente Eurospar e Carrefour Market.

"Non era possibile inserire i discount nella classifica per città perché in quel caso rileviamo solo i prezzi dei prodotti di marca – spiega Matteo Marano di Altroconsumo – che nei discount non sono presenti in quantità sufficiente da permettere di stilare un indice". La classifica per città è stata fatta prendendo in considerazione 125 categorie di prodotti presenti sugli scaffali: "È basata su un paniere di prodotti di marca – prosegue Marano –. Prendiamo in considerazione lo stesso prodotto della stessa marca e vediamo quanto il prezzo dista in un particolare supermercato rispetto alla media del costo in città. Nel paniere rientrano ovviamente le categorie di beni più comuni come tonno, spaghetti, passata di pomodoro, detersivi…".

Guardando la classifica generale, salta all’occhio come la zona del nord est sia quella con i prezzi più bassi: "Il Triveneto e parte dell’Emilia sono le aree più economiche d’Italia per la spesa – aggiunge Marano –. Sicuramente su questo incidono i collegamenti, perché molti discount hanno sede in questa zona e quindi ci sono più trasporti, ma soprattutto io credo che sia dovuto alla grossa concorrenza. Nel Veneto e in Lombardia sono presenti catene locali molto forti che applicano politiche di riduzione del prezzo spinte. E se una città è economica, è chiaro che anche quella vicina dovrà esserlo".