Matteo Salvini e le Sardine a Ravenna (foto Corelli e Zani)
Matteo Salvini e le Sardine a Ravenna (foto Corelli e Zani)

Ravenna, 6 dicembre 2019 -  Settemila sardine si sono ritrovate anche a Ravenna, in contemporanea al comizio di Matteo Salvini, in città per inaugurare una nuova sezione della Lega in vista delle elezioni regionali del prossimo 26 gennaio.  I manifestanti si sono ritrovati alla Darsena dove comincia il canale Candiano che porta al mare, dietro la stazione. Il ritrovo è stato sotto una grande ancora, all'imbocco del canale, simbolo del porto di Ravenna. Anche qui, come nelle altre occasioni, l'iniziativa è stata aperta dalla musica di 'Com'è profondo il mare', di Lucio Dalla, poi è proseguita cantando Romagna mia e Bella ciao.

Non era presente Mattia Sartori ma, armati di sardine autoprodotte, c'erano moltissimi giovani, anziani e famiglie con bambini.

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Nello stesso momento, si è tenuto il comizio di Salvini davanti ad alcune centinaia di persone: "Qui si scriverà una pagina di storia che farà il giro del mondo, perché se cambia l'Emilia-Romagna, cambia l'Italia, cambia l'Europa e cambia il mondo", ha detto. "In Emilia-Romagna - ha continuato ci sono tante cose da cambiare, qui pensano che imprese e famiglie siano serve. Sulla sanità ci sono da riaprire un po' di ambulatori e punti nascita che qualcuno ha chiuso, ma non si può risparmiare sulla pelle dei cittadini. Sulle infrastrutture, Bonaccini sta promettendo di fare quello che la sinistra non ha fatto in 50 anni". 

"Fra Bonaccini, Conte e Gualtieri non so chi la spara più grossa". Ha risposto così Salvini a chi gli chiedeva un commento alle parole del presidente dell'Emilia Romagna che nelle scorse ore ha accusato la Lega di voler separare l'Emilia dalla Romagna in caso di vittoria alle elezioni regionali. "Vogliamo semplicemente offrire servizi migliori, sia alla Romagna che all'Emilia, punto", ha detto Salvini. 

Che si schiera dalla parte dei commercianti ravennati che hanno avviato la raccolta di firme per «rilanciare il centro storico» e di aziende e lavoratori dell’oil&gas («Il mare va difeso, ma non affamando le famiglie»). Poi arriva una mezz’ora buona di seflie e foto. Lui, in pullover azzurro nonostante il freddo serale, bacia e abbraccia decine di persone. 

I militanti e gli elettori leghisti tengono tutta via Rasponi, a un certo punto sconfinano per qualche metro in piazza Kennedy.