Ravenna, 6 febbraio 2018 - Fatmir Elmadhi Bagosi, 21enne albanese, è un professionista dei furti. Ma di certo non è Arsenio Lupin dato che la polizia lo ha arrestato due volte nell’arco di cinque giorni.

Nella notte tra martedì e mercoledì della settimana scorsa mentre con un complice minorenne stava smurando la cassaforte da una villetta di Punta Marina. In quella tra domenica e lunedì, invece, è stato preso mentre tentava di rompere una finestra. Peraltro quella sbagliata, perché si sarebbe ritrovato nell’androne di un condominio piuttosto che nel negozio di ‘Compro oro’ che lui e un altro connazionale avevano messo nel mirino. A metà strada tra i due episodi c’era stato il provvedimento del Tribunale che lo aveva rimesso in libertà, sebbene con la misura del divieto di dimora nella provincia di Ravenna chiesta dalla procura, in ragione dell'incensuratezza (il giudice non può aggravare per legge una misura cautelare chiesta dall'accusa, ma eventualmente può ridurla).

Misura cautelare che il giovane ha del tutto ignorato. È tornato in città e ha preso parte a un tentativo di furto a due passi dal centro. Dopo la scarcerazione gli uomini della Squadra mobile lo avevano tenuto d’occhio, convinti che il lupo non avrebbe perso né pelo né vizio. E l’altra sera lo hanno colto di nuovo sul fatto. Con lui in manette è finito anche il complice, stavolta maggiorenne (il minore preso a Punta è in carcere) Bekim Arapi, 30 anni. La Procura ha disposto il carcere e attendono l’udienza di convalida davanti al Gip in programma oggi. In casa di uno dei due stranieri trovati 40 grammi di marijuana.

Quando nel palazzone al civico 33 di via Sant’Alberto i condomini hanno sentito rumori sospetti erano da poco passate le 23. E gli uomini della questura erano già lì. Al piano terra, sotto al porticato, ci sono i negozi, tra cui l’Eurospin e la gioielleria ‘Outlet dell’oro’. I ladri sono passati da un cortile sul retro, attraverso i garage sotterranei, e per raggiungere il terrazzo rialzato a livello del negozio si sono arrampicati su un palo della luce alto sette metri. Tanta fatica per nulla, perché subito, dopo aver assestato un paio di colpi al lucernario con un’accetta, i due – che indossavano passamontagna – si sono ritrovati braccati dai poliziotti che li hanno subito bloccati. Per Bagosi epilogo identico a quello di mercoledì scorso. In quel caso, per smurare una cassaforte, aveva fatto tanto rumore da svegliare il vicinato. E di lì a poco lui e il complice – che era fuggito quattro giorni prima da una comunità per minori – si erano ritrovati circondati dalle volanti, venendo poi indagati anche per altri sette colpi commessi la stessa notte nelle vie limitrofe. Lo stesso cittadino albanese è inoltre ritenuto l’autore dei furti ai capanni da pesca sulla Pialassa Piomboni. In uno di questi, tra la refurtiva, fu trovato dai carabinieri di Marina di Ravenna assieme ad altri complici.