I numero dello studio della Camera di Commercio sui prestiti bancari
I numero dello studio della Camera di Commercio sui prestiti bancari
L’economia sta provando a ripartire nonostante il Covid. E per farlo (inevitabilmente) è passata dagli istituti bancari. E così a Reggio il credito erogato alle imprese, nel 2020, è schizzato al 4,6%, dopo la leggera flessione registrata nel 2019. È quanto emerge da uno studio della Camera di Commercio, che ribadisce i due fattori fondamentali della crescita: la mancanza di liquidità legata alla pandemia da una parte; le garanzie concesse dallo Stato dall’altra, soprattutto per...

L’economia sta provando a ripartire nonostante il Covid. E per farlo (inevitabilmente) è passata dagli istituti bancari. E così a Reggio il credito erogato alle imprese, nel 2020, è schizzato al 4,6%, dopo la leggera flessione registrata nel 2019.

È quanto emerge da uno studio della Camera di Commercio, che ribadisce i due fattori fondamentali della crescita: la mancanza di liquidità legata alla pandemia da una parte; le garanzie concesse dallo Stato dall’altra, soprattutto per quanto riguarda il settore dell’edilizia con i diversi bonus in campo. L’analisi si rifà ai dati della Banca d’Italia, che rileva un incremento del 4,6% dei crediti bancari concessi alle imprese reggiane, con un valore un po’ più alto (4,8%) riferito alle piccole imprese, ovvero quelle con meno di 20 addetti.

Le realtà produttiva hanno assorbito il 50% dei prestiti complessivi delle banche (ben 9.686 milioni di euro), a cui si sommano altri 5.232 per le famiglie consumatrici (il 27%) e 4.330 (23%) tra società finanziarie, enti pubblici, istituzioni senza scopo di lucro. Nel complesso pertanto il totale erogato in provincia arriva a 19.248 milioni di euro, con una variazione del +4,7% perfettamente in linea con il dato riferito alle sole imprese.

Due le principali categorie che hanno attinto a piene mani dai crediti: la manifattura (+7% rispetto al 2020) e il settore edile (+7,9%).

Per quanto riguarda la ‘qualità’ del credito, sul tasso di deterioramento – che indica i crediti con una "incerta riscossione" - non ci sono grandi cambiamenti. Nel 2019 rappresentava lo 0,8% del totale, mentre l’anno scorso si è attestato sullo 0,7%; relativamente alle sole imprese è stato dell’1%, con dati positivi per la manifattura (0,5%), mentre più negativo è l’andamento delle imprese dei servizi (1,3%) e soprattutto dell’edilizia (4,2%). Per quanto riguarda il risparmio finanziario segnalato delle banche, le principali componenti sono date da depositi e titoli a custodia. Nella nostra provincia, a fine anno 2020 l’ammontare di risparmio accumulato in forma di depositi bancari (da parte di famiglie consumatrici e imprese) è stato pari a 18.617 milioni di euro, con un peso del 12,6% sul totale regionale, mentre gli investimenti in titoli a custodia hanno raggiunto i 12.932 milioni di euro. Nel primo caso la crescita è stata addirittura del 18,3%, contro il 14,1% regionale. Nel secondo caso invece il rimbalzo è stato molto più attenuato, fermandosi a un +0,6%.