di Lara Maria Ferrari Nel suo set grande e colorato, una polistrumentista pizzica corde e gira manopole. E’ Valeria Sturba, domani protagonista di un live al Chiostro della Ghiara, (ore 19, djset di Scarrymonster; alle 22 concerto). Attiva con gli OoopopoiooO, duo surreale e dadaista con Vincenzo Vasi, la Sturba si esibirà in solo. Valeria, come descrive il suo mondo musicale? "È un piccolo mondo variopinto e...

di Lara Maria Ferrari

Nel suo set grande e colorato, una polistrumentista pizzica corde e gira manopole. E’ Valeria Sturba, domani protagonista di un live al Chiostro della Ghiara, (ore 19, djset di Scarrymonster; alle 22 concerto). Attiva con gli OoopopoiooO, duo surreale e dadaista con Vincenzo Vasi, la Sturba si esibirà in solo.

Valeria, come descrive il suo mondo musicale?

"È un piccolo mondo variopinto e pulsante, con prati verdi e felici ma anche molte zone oscure".

Lei fa tante cose: testi e musica, sonorizzazione di film muti, colonne sonore originali, accompagnamento di spettacoli teatrali, oltre ai suoi live. In quale dimensione trova se stessa?

"L’accostamento e la fusione delle diverse arti mi stimola moltissimo. Mi piace lavorare con la poesia, le immagini, il movimento...trovo la mia dimensione soprattutto a teatro. A febbraio ho lavorato con la compagnia Abbondanza Bertoni su uno spettacolo di teatro-danza incentrato su David Lynch e Arnold Schoenberg. È stato bellissimo ed emozionante, il teatro è un luogo in cui ci si plasma, si diventa parte del tutto e per un periodo di tempo tante anime diventano una sola. E questo mi commuove sempre".

Il violino con cui si esibisce è molto particolare. Da dove proviene?

"È elettrico, lo suono da diversi anni. E’ di Carlo Cantini, liutaio mantovano e bravo violinista e compositore".

Si avvale di strumenti dalle forme originali e di ‘giocattoli sonori’. Di che si tratta?

"Sul tavolo ho tanti giocattolini acustici ed elettronici. Tra loro la star è il maialino giallo, ma ci sono anche campanellini, finti telecomandi, richiami per uccelli, clacson per biciclette. Oltre a questi ho dei microsynth, una tastierina Casio araba con quarti di tono... Ho un trasporto naturale verso gli strumenti piccoli. Forse perché trovo una corrispondenza con me che non sono propriamente un titano. E probabilmente anche perché non ho mai preso la patente e mi sposto coi mezzi, quindi strumenti grandi sarebbero ingestibili...".

Cos’è per lei una vibrazione?

"Emozione, vita, movimento! L’immobilità ferma le sensazioni, la vibrazione le lascia scorrere".