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12 mag 2022

Pioggia di milioni per il welfare Grazie al Pnrr finanziati 21 progetti

I contributi più significativi sono arrivati sui percorsi di autonomia delle persone con disabilità

L’assessore al Welfare Daniele Marchi
L’assessore al Welfare Daniele Marchi
L’assessore al Welfare Daniele Marchi

Dopo i quasi 30 milioni di fondi Pnrr per l’edilizia scolastica, arrivano oltre 13 milioni di finanziamenti per il welfare della nostra provincia. Grazie alla cosiddetta ‘Missione 5c2’, incentrata su servizi sociali, disabilità e marginalità sociale col decreto del ministro del Lavoro, Andrea Orlando, sono stati dichiarati ammissibili ben 21 progetti presentati da Ats – ambiti sociali territoriali reggiani. Nel dettaglio, i contributi più significativi sono arrivati sui percorsi di autonomia delle persone con disabilità.

Ben 8 (su 52 in tutta la regione) le candidature reggiane ammesse, ognuna per un importo di 715mila euro, per un totale di 5,7 milioni di euro. Gli enti capofila sono l’Unione Pianura reggiana (due progetti), il Comune di Reggio (due progetti), le Unioni Tresinaro Secchia, Bassa Reggiana, Val d’Enza e Appennino con un progetto ciascuno. Altri 2,46 milioni sono arrivati per l’autonomia degli anziani non autosufficienti.

Uno solo (su 9 in regione) il progetto approvato, con capofila il Comune di Reggio (che gestirà l’intervento principale, per circa 1,5 milioni), ma appartamenti previsti anche nelle Unioni di Pianura (Campagnola e San Martino in Rio), Tresinaro Secchia (Rubiera) e Appennino (Toano). Tre progetti (su 20 in regione) – ognuno da 710.000 euro per un totale di 2,13 milioni – saranno invece finanziati per promuovere forme di residenzialità sulla base del cosiddetto "housing first" (la casa prima di tutto). Gli enti capofila sono, in questo caso, l’Unione Tresinaro Secchia (anche per la Val d’Enza), la Bassa reggiana (anche per la Pianura) e il Comune di Reggio. Mentre ulteriori 1,1 milioni saranno destinati al progetto con capofila il Comune di Reggio per la realizzazione di centri servizi per il contrasto alla povertà diffusi nel territorio con destinatari senzatetto o persone in situazione di povertà estrema.

Infine altri 846mila euro per il sostegno alle capacità genitoriali e la prevenzione della vulnerabilità di famiglie e bambini (4 progetti da 211.500 euro l’uno con capofila il Comune di Reggio, l’Unione Bassa reggiana anche per la Pianura, Tresinaro Secchia e Val d’Enza); 630.000 euro per il rafforzamento dei servizi sociali e la prevenzione del fenomeno del burn out (stress da lavoro) tra gli operatori sociali (tre progetti da 210mila euro con capofila l’Unione Pianura reggiana anche per la Bassa, il Comune di Reggio e l’Unione Val d’Enza anche per Tresinaro Secchia e Appennino); 330.000 euro al Comune di Reggio per rafforzare i servizi sociali domiciliari al fine di garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire l’ospedalizzazione.

Gli interventi dovranno essere attuati entro il 2026.

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