Nonostante il grande caldo, anche quest’anno i reggiani non hanno voluto mancare all’appuntamento con la loro eroina storica più amata. In tanti infatti sono saliti a Quattro Castella per assistere al 55° Corteo Storico Matildico (2.000 spettatori il sabato sera, almeno il doppio ieri) nell’inedita location dei Prati di Bianello, molto suggestiva quando al calar del sole, verso le 18.30, Elda Alvigini e Lorenzo Balducci hanno dato vita ad una emozionante “piece” teatrale magistralmente...

Nonostante il grande caldo, anche quest’anno i reggiani non hanno voluto mancare all’appuntamento con la loro eroina storica più amata. In tanti infatti sono saliti a Quattro Castella per assistere al 55° Corteo Storico Matildico (2.000 spettatori il sabato sera, almeno il doppio ieri) nell’inedita location dei Prati di Bianello, molto suggestiva quando al calar del sole, verso le 18.30, Elda Alvigini e Lorenzo Balducci hanno dato vita ad una emozionante “piece” teatrale magistralmente diretti da Sabrina Paravicini confermata regista del Corteo.

Un dialogo calzante, a tratti drammatico, che ha ripercorso la vicenda storica realmente accaduta a Bianello nel 1111, l’incontro tra Matilde ed Enrico V sceso in Italia per ri-assegnare a Matilde i possedimenti terreni tolti dal padre Enrico IV. Applausi a scena aperta per i due protagonisti dai mille spettatori che hanno gremito l’arena (tra il pubblico anche il questore Giuseppe Ferrari, oltre al sindaco di Quattro Castella Alberto Olmi con gli assessori) allestita con postazioni a distanza di sicurezza, in linea con le normative anti-Covid, proprio sul pendio che precede l’inizio del bosco del Bianello.

Applausi anche per Valerio Di Benedetto, interprete del personaggio di Arduino della Palude, una delle due novità nella sceneggiatura del Corteo 2021. L’altra, la rievocazione della Battaglia di Sorbara, ha per dieci minuti proiettato indietro nel tempo (luglio 1084) tutti gli spettatori che hanno assistito col fiato sospeso alla battaglia tra gli Imperiali e l’esercito di Matilde scandita dalla voce fuori campo della stessa Elda Alvigini.

Molto apprezzate anche le musiche dal vivo scritte ed eseguite da Omar Rizzi, così come le esibizioni delle contrade e dei gruppi storici castellesi, la vera anima e il segreto del successo del Corteo matildico. Grande attesa, come ogni anno, per il Gran Passo d’Armi, meglio noto come Gioco del Ponte che ha visto trionfare al termine di tre combattuti round la gualdana di Monte Lucio. Tutto regolare anche sul piano della sicurezza con il rigoroso controllo del green pass all’ingresso del Villaggio medievale e la postazione del Camper anti-vaccini dell’Asl che in poche ore ha inoculato una trentina di vaccini.

"Un altro bellissimo Corteo", commenta l’assessore Danilo Morini: "Merito del Comitato, delle Gens Mathildis, di un cast di attori che si è calato anima e corpo nei panni dei personaggi. Ci fa piacere notare ogni anno l’aumento di famiglie e bambini".