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26 apr 2022

"Sì, è giusto così". "No, questa è una follia"

Baristi e negozianti si dividono: c’è chi è favorevole e chi, invece, è arrabbiato. "Se uso il pos per un euro, meglio regalare la merce"

maya menozzi
Cronaca

di Maya Menozzi

Carte o contante, questo è sempre stato il dilemma; ma con l’estate la situazione volgerà a favore dei fan del pagamento elettronico. Dal 30 giugno, infatti, scatterà l’obbligo definitivo per tutte le attività commerciali di dotarsi del Pos e accettare così pagamenti tramite carta o bancomat per qualsiasi cifra. Inoltre, qualsiasi esercente che rifiuti il pagamento elettronico riceverà una sanzione pari a 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione rifiutata. "Sinceramente, noi siamo molto contenti di questo nuovo provvedimento – racconta Stefano Gabbi, titolare del Caffè Europa in piazza Prampolini – È tutto tracciato e c’è maggior sicurezza con gli incassi. Senza contante rischiamo di meno". Dello stesso avviso anche Luca Manzini della Cappelleria Duri: "Penso dovremmo utilizzare tutti il Pos, ormai il sistema è in uso da anni quindi non capisco perché fare polemiche sul tema!". Ma se da un lato la moneta digitale è il futuro del settore commerciale, dall’altro le commissioni bancarie rimangono troppo alte e per le piccole attività il Pos pare non convenire. "Noi siamo chiaramente contro a questa nuova regola, perché non vendiamo prodotti all’ingrosso - spiega Claudia Cimoli, una dei due titolari del forno Daddy’s Bread, in via Farini – Il nostro è un piccolo panificio; se viene un ragazzo che mi compra un pezzetto di pizza da un euro, come si fa a farlo pagare con la carta? Diverso è se si ha la possibilità di avere un cassiere, che almeno può stare lì fisso...". Sì perché ormai è anche una questione di tempo: "Nell’ora di punta fa perdere minuti preziosi, a volte nemmeno funziona! - aggiunge il collega Marco Galvano, da dietro il bancone ripieno di paste e pagnotte – Piuttosto, il pezzo di gnocco glielo regalo. È una follia. Saremmo favorevoli se ci fosse almeno un minimo di spesa per il Pos, anche solo 10 euro". Insomma, una vera e propria seccatura, soprattutto per i micropagamenti: "Dovrebbero essere loro a pagare noi per avere il Pos, perché perdiamo tempo che nessuno ci restituisce – aggiunge Ivano Predieri, della macelleria equina Braglia – Per non parlare delle commissioni: ieri è arrivata una signora che mi ha pagato 1,90 euro di macinato con la carta...Però abbiamo il Pos già da anni quindi alla fine dal 30 giugno cambierà poco". I clienti saranno dunque i più soddisfatti, potendo finalmente acquistare prodotti e servizi in qualsiasi modo e senza temere il portamonete vuoto, anche se a discapito di qualche commerciante. "Siamo assolutamente più comode con carta e bancomat – concordano Lucia Manghi e Caterina Fauli, due amiche sedute ai tavolini di un bar – Solitamente non giriamo mai con dei soldi in tasca". Poco più in là, anche Elena Pasquali è per il Pos: "Io pagherei tutto con la carta, anche il caffè. In genere elimino i negozi che non la accettano: o pago così oppure tiro dritto per la mia strada".

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