di Lara Maria Ferrari Nel cambiamento che sta coinvolgendo Reggio la riprogettazione degli spazi ha un ruolo centrale. Ecco che arriva a proposito la prima edizione del Festival dell’Architettura Rigenera, tra i vincitori di un bando promosso dal MiBACT, che dal 14 settembre al 18 ottobre riempirà la città di un ricco calendario di convegni, conferenze, workshop e performance, alla presenza di illustri ospiti internazionali, in alcuni dei luoghi più emblematici della rigenerazione di qualità a Reggio. Siamo l’unica città ad avere vinto come ordine professionale, battendo Milano e Torino: "Un riconoscimento importante – dichiara Andrea Rinaldi, presidente Architetti PPC di Reggio Emilia – I lavori...

di Lara Maria Ferrari

Nel cambiamento che sta coinvolgendo Reggio la riprogettazione degli spazi ha un ruolo centrale. Ecco che arriva a proposito la prima edizione del Festival dell’Architettura Rigenera, tra i vincitori di un bando promosso dal MiBACT, che dal 14 settembre al 18 ottobre riempirà la città di un ricco calendario di convegni, conferenze, workshop e performance, alla presenza di illustri ospiti internazionali, in alcuni dei luoghi più emblematici della rigenerazione di qualità a Reggio.

Siamo l’unica città ad avere vinto come ordine professionale, battendo Milano e Torino: "Un riconoscimento importante – dichiara Andrea Rinaldi, presidente Architetti PPC di Reggio Emilia – I lavori dovevano cominciare il 31 marzo, ma sappiamo dove eravamo, quindi abbiamo riformulato tutto". Progetto ambizioso, che vuole ripartire dalla memoria architettonica per promuovere una città più sociale, creativa, innovativa, in un mondo post-pandemico. "Due numeri – continua Rinaldi - Nel 2050 saremo 9,8 miliardi di persone, di cui la maggior parte abiterà in città. Perciò dobbiamo cambiarle adesso. In che modo? Rigenerandole. Ci aspettiamo centri urbani completamente diversi, che non si espandono più, ma agiranno nello spazio che abbiamo. E dovranno essere utili. La pandemia ci ha fatto capire che siamo fragili e dunque dobbiamo costruire per la collettività, non per l’individualità. Ci siamo resi conto che le nostre case erano inadeguate, pensate per brevi periodi. Per questo abbiamo invitato 30 progettisti a raccontarci la nuova architettura e avremo una passeggiata al Villaggio degli architetti, spazio consolidato e conosciuto soltanto fuori Reggio".

Conoscere, diffondere , integrare e comunicare sono le quattro aree tematiche del programma. Sarà possibile iscriversi ai singoli eventi, gratuiti, registrandosi sul sito del festival: www.rigenerareggioemilia.it.

Molto interessante il convegno Rigenera, martedì 15 settembre, dalle 10 alle 19 al Tecnopolo, in cui si metteranno a confronto esperienze rappresentative di rigenerazione urbana. La sezione conoscere punta su una maggiore consapevolezza dell’architettura contemporanea e si apre con la passeggiata nel quartiere Santa Croce, sabato 19 settembre, per ristabilire legami attivi con il territorio e i suoi abitanti. Si prosegue il 26 settembre con la passeggiata al Villaggio Architetti e Dossetti. Dedicato agli architetti il corso di approfondimento ‘Spazi per abitare’, una serie di pillole di conoscenza per cambiare il modo di pensare alla casa di domani, della durata di 20 ore suddivise in cinque lezioni, dal 14 settembre al 12 ottobre, allo showroom Bertani, tenuta da esperti del design, del colore, dell’esperienza, dell’inclusività. I relatori saranno Vittorio Longheu, Stefan Hitthaler, Simone Sfriso TAMassociati, Chiara Tonelli e Norbert Klammsteiner.

La sezione Diffondere si articola in una serie di esempi virtuosi di rigenerazione in ambito europeo. Tra le iniziative, il 7 ottobre il convegno Vitruvio e l’abitare contemporaneo. Molto attesa la performance artistica ‘La Bandiera del Mondo 1+1= 3 (19 settembre, Chiostri di San Pietro ), di Michelangelo Pistoletto e Angelo Savarese. Appuntamento clou sarà il convegno ‘Cura della Casa Comune’, il 2 ottobre, che apre ai temi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite in dialogo con l’Enciclica sulla cura della casa comune Laudato Si’ di Papa Francesco.

Tantissimi eventi e ospiti, ma guai a pronunciare la parola archistar: "Preferisco un’alta qualità diffusa dell’architettura", chiosa Rinaldi.