Giulia Morelli con Gianni Berengo Gardin (ph Nicolò Cecchella)
Giulia Morelli con Gianni Berengo Gardin (ph Nicolò Cecchella)

Reggio Emilia, 16 giugno 2015 - Partiamo da una notizia. Dal 18 al 28 giugno Amburgo diventa per dieci giorni il punto di riferimento della fotografia contemporanea in Germania e Fotografia Europea trova il suo spazio all’interno del «container village» di Deichtorplatz, cuore della Triennale, insieme ai festival e alle scuole di fotografia più rappresentativi d’Europa. L’International Photo Festival di Amburgo ha infatti invitato a partecipare Fotografia Europea con un progetto inedito: la scelta è caduta su A drop in the ocean – Sergio Romagnoli di Alessandro Calabrese (Trento, 1983) e Milo Montelli (Jesi, 1982). La mostra è una riflessione per immagini nella vita del naturalista e fotografo Romagnoli prematuramente scomparso  in circostanze mai chiarite a 37 anni, quando si trovava con la moglie a Sao Tomè e Principe per svolgere attività di volontariato.

E ora, partiamo con le mostre di questa settimana!

GHIZZARDI/BERENGO GARDIN, ULTIMO WEEKEND A BORETTO. La mostra fotografica Ghizzardi/Berengo Gardin, 15 scatti inediti degli anni ’70 del grande fotografo italiano, appartenenti all’Archivio Storico della Casa Museo, resterà visitabile nei fine settimana fino al 29 giugno. Gianni Berengo Gardin in visita alla mostra ha parlato della sua lunga carriera di fotografo, ha espresso la sua personale concezione di fotografia e ha rievocato i suoi numerosi incontri con Pietro Ghizzardi, inizialmente fotografato in quanto «naif» ed in seguito frequentato lungamente come amico. Berengo ha affermato « (…) sono tornato diverse volte a trovarlo nel suo studio a Santa Croce, chiacchieravamo moltissimo, per ore: mi raccontava quello che stava dipingendo o mi leggeva i suoi scritti. Portavo con me la mia Leica, ma accadeva spesso che me ne tornassi a Milano senza aver scattato una foto. Ed è strano, per un fotografo, passare molte tempo con qualcuno senza fare foto! Voleva dire che me ne dimenticavo completamente, preso dalla sua persona. Non capita di frequente.» Data la rilevanza e la natura di prima nazionale dell’evento che ha rivelato ai partecipanti un patrimonio locale prezioso e ancora parzialmente sconosciuto, all’opening sono intervenuti oltre 100 visitatori ed il successo di pubblico si è mantenuto costante nei successivi weekend di apertura. Ad oggi oltre 220 persone hanno visitato la mostra e la Casa Museo «Pietro Ghizzardi», che ospita le immagini di Berengo Gardin nello spazio espositivo principale, e che, data la peculiarità del luogo consente un fertile dialogo tra le fotografie dell’autore e le opere di Ghizzardi, innescando un confronto iconografico immediato di grande suggestione, dal quale emerge la prossimità delle poetiche del fotografo e del pittore. Le immagini in mostra sono raccolte in un prezioso catalogo a cura di Nicolò Cecchella e Giulia Morelli. Prossimi weekend di apertura: 20-21/06 e 27-28/06.

 

MADE IN GIAPPONE, QUATTRO SEDI A REGGIO. Quattro spazi espositivi reggiani, una sola mostra che guarda all’Estremo Oriente. Così si accende il weekend dedicato all’arte in città. Si chiama Made in Giappone la mostra che presenta sculture, fotografie e pittura di artisti giapponesi, a cura di David Parenti, dal 13 giugno al 5 luglio in un circuito che comprende la galleria Zannoni di via Guido da Castello, 8,75 Artecontemporanea di corso Garibaldi, associazione Artyou in via Gazzata e galleria S. Francesco in via Bardi. 26 artisti dalla Terra del Sol Levante selezionati dall’ artista reggiano David Parenti, che li ha conosciuti in occasione di una sua mostra a Tokyo nel 2014: la mostra, che non ha memoria di eguali in città, propone anche ebanisti e digital painters. I visitatori potranno divertirsi, con noncuranza della calura pre-estiva, nel visitare la mostra che coinvolge 14 artisti nipponici di diversa estrazione, età e stile pittorico.

BONIONI ARTE, REGGIO. Il nostro giro prosegue alla galleria Bonioni di Reggio, che proroga fino al 28 giugno la mostra dedicata a Pietro Iori, per Fotografia Europea.  Il progetto «Risorta. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma» trae il titolo dall’opera Risorta (2007), in cui una scultura lieve di garza e gesso fa eco alla fotografia sovrastante, richiamando una ricerca incentrata sul territorio e sulla memoria.

LA REGGIANA BARBARA NICOLI ALLA FABBRICA EOS, MILANO. Prima  mostra  personale  milanese  di  Barbara  Nicoli, dal titolo Semiotica  della natura, a  cura  di  Manuela  Gandini, visitabile fino al 30  giugno alla Fabbrica  Eos Arte  Contemporanea, Piazzale  Baiamonti  2 a Milano Attiva   nella   performance   e   nel   teatro,   oltre   che   nell’incisione   e   nella   sperimentazione   pittorico/scultorea,   Nicoli presenta cinque nuovi cicli di  lavori di   incisione,   disegno e cucito compiuti  nell’ultimo anno.  L’artista,  attratta  dalla   vita del mondo vegetale,  incentra la propria attenzione sulla  forma  delle foglie e sul  prolungamento virtuale delle  loro facoltà invisibili nello spazio. Con   una metodica certosina, Nicoli, lontana dalla distrazione dell’era mediatica, elabora il dettaglio e trascrive visivamente la poesia del vegetale. Incide le foglie passandole al torchio e, su preziose carte bianche, traccia linee di continuità a partire dalle venature.

TERRAZZA APEROL, MILANO. Ecologia, sostenibilità, pop, materia, riciclo, colore, voglia di stare insieme, savoir-vivre. Ecco le parole chiave del lavoro di Marcello Reboani in mostra fino al 23 luglio alla Terrazza Aperol di Milano. Must have - Proud to be Italian, progetto ideato da Melissa Proietti e curato da Raffaella A. Caruso per Terrazza Aperol, presenta una nuova serie di Must Have tutti italiani, simboli dell’Italia nel mondo, dell’ingegno e del buon gusto. Da una delle terrazze più belle d’Italia, nel cuore di Milano, parte un nuovo concept di condivisione dell’arte dedicato ad un artista che, per scelta, espone alternativamente in location istituzionali e circuiti off. Nell’anno dell’Expo, Proud to be Italian significa non solo cibo, ma rispetto di tutte le risorse, a partire dal riciclo degli scarti della lavorazione aziendale con cui Reboani assembla le sue creazioni. Orari: da domenica a venerdì ore 11-23, sabato ore 11-24. Per informazioni: www.marcelloreboani.it.