Birrificio Noiz con i gestori-proprietari, Michele Del Vecchio (a destra) e Marco Brussolo
Birrificio Noiz con i gestori-proprietari, Michele Del Vecchio (a destra) e Marco Brussolo

Rimini, 14 febbraio 2020 - La carica dei mille per una fiera a tutta birra. Domani si brinda alla sesta edizione della fiera dedicata alle ‘bionde’, che quest’anno unirà ancora di più il mondo della birra a quello della ristorazione fuori casa. Saranno quasi un migliaio gli espositori presenti a Beer & food attraction, che attende circa 40mila visitatori, tra cui centinaia di buyers da 35 nazioni straniere.

Anche stavolta la giornata inaugurale di domani sarà aperta a tutti, mentre da domenica a martedì 18 febbraio l’ingresso sarà consentito solo ai visitatori professionali. In contemporanea in fiera si svolgerà anche BB Tech expo, il salone dedicato alle tecnologie per birre e bevande. Il taglio del nastro sarà affidato al saluto inaugurale di Lorenzo Cagnoni, presidente di Ieg, alle 11, poi spazio alle degustazioni e ai concorsi, agli incontri e alle sfide ai fornelli. La giornata inaugurale ospiterà anche la cerimonia di premiazione della Birra dell’anno, il concorso di Unionbirrai che (da anni) ha scelto Rimini per assegnare i riconoscimenti alle migliori ‘bionde’ italiane e straniere. Nei padiglioni di Beer & food attraction si svolgeranno anche i Campionati italiani di cucina a cura della Federazione italiana cuochi. Ma la birra la farà da padrona, con tantissimi microbirrifici presenti a Rimini.

L’amore per le ‘bionde’ nella nostra provincia si è trasformato in lavoro per quasi un centinaio di riminesi. Tra i nuovi birrifici, una quindicina tra Rimini e San Marino, c’è Noiz, aperto a luglio a Santarcangelo (sulla Marecchiese) da due giovani amici riminesi accomunati dalla passione per le birre artigianali. Loro sono che Michele Del Vecchio e Marco Brussolo. Il primo, 36 anni, ha lavorato nella moda. Il secondo, 38, è un ingegnere informatico e fa il mastro birraio per passione da una deciina d’anni. "Continuo ancora a svolgere la professione di ingegnere, come consulente per alcune aziende, ma la birra è diventata il mio primo lavoro", confessa Marco.

Lui e Michele pensano a tutto: produzione, vendita, distribuzione. "Con le nostre birre siamo già presenti in una cinquantina di locali – raccontano i due giovani birrai – ma speriamo di fare a breve il salto di qualità grazie a un nuovo distributore. Se va in porto, le birre Noiz saranno in tutta Italia". Intanto Marco e Michele si dividono tra il birrificio e il pub aperto a fianco, dove gustare le loro birre. "Abbiamo assunto anche due collaboratori, con contratto a chiamata, per il locale. Il pub è aperto durante i fine settimana e per alcune serate a tema, dove proponiamo corsi, degustazioni... C’è tanta concorrenza oggi nel mercato delle birre artigianali, ma con l’apertura di Noiz abbiamo coronato un sogno e per ora la scommessa è vinta".