Il liceo scientifico Einstein di Rimini
Il liceo scientifico Einstein di Rimini

Rimini, 16 settembre 2020 - Per loro la prima campanella lunedì non ha suonato. Sono tutti a casa, in quarantena, in attesa di sapere quando potranno iniziare la scuola. Sono i ragazzi di una quarta e una quinta del liceo scientifico Einstein, costretti all’isolamento domiciliare dopo che un loro amico, che frequenta un’altra scuola superiore riminese, è stato trovato positivo al Covid.

Le assenze nel primo giorno di scuola, lunedì, si erano fatte notare fin dal mattino. Alcuni genitori hanno spiegato alla direzione del liceo la situazione, e poche ore dopo è arrivata anche la comunicazione dell’Ausl. "L’abbiamo appreso a scuola iniziata – conferma il preside, Christian Montanari – direttamente dalle famiglie e poi dall’azienda sanitaria. Ci siamo attivati per garantire almeno la didattica a distanza, per tutto il periodo in cui i ragazzi dovranno restare a casa". I tempi non saranno brevissimi. Gli studenti difficilmente torneranno sui banchi del liceo prima del 29 o 30 settembre. Sempre che la prova del doppio tampone dia esito negativo. Quasi tutti hanno già fatto il primo.

Il caso è venuto fuori alla fine della scorsa settimana, un paio di giorni prima che la scuola iniziasse. Un loro coetaneo, un diciottenne (che frequenta un altro istituto) è stato sottoposto al tampone dall’Ausl, dopo che un familiare era risultato positivo. E il tampone ha confermato il sospetto: anche il giovane è rimasto contagiato.

L’azienda sanitaria ha subito avviato l’indagine epidemiologica e, ricostruendo la rete dei contatti, ha scoperto che il ragazzo aveva frequentato di recenti alcuni studenti dell’Einstein suoi amici, in particolare gli studenti di una quarta e di una quinta. Di fronte al rischio di un potenziale focolaio, il dipartimento di igiene e sanità pubblica dell’Ausl ha disposto subito la quarantena e i tamponi per i ragazzi dell’Einstein. Che dovranno rimanere a casa almeno due settimane. Se tutti saranno negativi, potranno riprendere (o meglio cominciare) la scuola. Se qualcuno risulterà positivo, si dovrà valutare se far rientrare al liceo i ragazzi non contagiati o se invece attendere che tutti siano negativizzati. L’ultima parola spetterà naturalmente all’Ausl, che è in stretto contatto con il medico competente nominato dal liceo riminese e i medici di base degli studenti.

"Ma va ribadito che il caso non è avvenuto nella scuola. I ragazzi in quarantena non hanno mai messo piede nel liceo – ci tiene a sottolineare il preside Montanari – in quanto il contagio è stato diagnosticato prima che le lezioni partissero. Non ci sono pericoli nella scuola, che sta facendo di tutto per garantire una ripartenza in sicurezza". Il liceo si è dotato anche di termoscanner per misurare la temperatura, sia ai ragazzi all’entrata sia alle persone esterne (genitori compresi). In attesa di poter tornare tra i banchi, i ragazzi in quarantena faranno didattica a distanza.

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