I grandi eventi dell’estate rischiano di saltare per il coronavirus (Foto Petrangeli)
I grandi eventi dell’estate rischiano di saltare per il coronavirus (Foto Petrangeli)

Rimini, 29 marzo 2020 - Doveva essere l’anno dei grandi eventi, questo, per Rimini. Già a partire da maggio, con tre appuntamenti da tutto esaurito: l’Adunata nazionale degli alpini, la tappa del Giro d’Italia, poi la grande fiera di Rimini wellness. Ma l’emergenza Covid-19 ha già costretto gli organizzatori a rivedere le date. L’associazione degli alpini ha dato appuntamento alla Riviera a ottobre. Il Giro potrebbe essere recuperato tra settembre e ottobre. Per Rimini wellness ancora non è stata presa una decisione ufficiale, ma i vertici di Ieg in realtà stanno già pensando a una nuova data.

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Perché è chiaro che, con le Olimpiadi e gli Europei di calcio già rinviati, un calendario sportivo sconvolto dall’emergenza e molte aziende del settore completamente ferme, oggi come oggi appare molto difficile pensare di svolgere Rimini wellness nelle date previste, dal 28 al 31 maggio. La decisione ufficiale sarà presa nelle prossime settimane, dopo che il governo avrà comunicato per quanto tempo andranno avanti le restrizioni, ma si sta già lavorando per riproteggere l’evento spostandolo di qualche mese. Tra le ipotesi più ottimistiche il mese di luglio, anche per aiutare gli operatori del turismo della Riviera che rischiano di affrontare una delle stagioni più difficili di sempre. Ma non è escluso che Rimini wellness possa tenersi in autunno.

Gli altri due grande eventi che potrebbero subire modifiche la Molo street parade e la Notte rosa. La festa con i deejay al porto quest’anno è prevista il 27 giugno, la Notte rosa il 3 luglio. Ci sono ancora tre mesi davanti, è vero, ma sono manifestazioni che vanno organizzate per tempo e in questo momento l’incertezza sulla fine dell’emergenza sanitaria pesa come un macigno. E sono, soprattutto, eventi che fanno grandi numeri. Per quanto riguarda la Notte rosa, "faremo il punto tra un mese. Alla fine di aprile saremo in grado di ragionare meglio sulla manifestazione – premette l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini – E’ chiaro che, se si farà, dovrà essere rivista nella formula evitando assembramenti".

Insomma, se anche si farà, potrebbe essere una Notte rosa a numero chiuso, con capienze contingentate per i vari proposti durante la festa. La Molo street parade è già a numero chiuso, con ingresso a pagamento, dal 2019. Nella passata edizione si è arrivati a 40mila persone negli orari di punta. A organizzare l’edizione 2020 sarà ancora Lucio Paesani, il titolare del Coconuts, con il consorzio Rimini porto. Sua l’unica offerta pervenuta al bando indetto dal Comune. Paesani e i suoi erano già al lavoro per la festa di fine giugno, quando è scoppiata l’emergenza. "Voglio essere ottimista e sperare che la Molo quest’anno si farà comunque, ma sulla data e sulle modalità dipenderà molto il perdurare delle restrizioni. In questo momento è impossibile fare previsioni. Valuteremo insieme al Comune di Rimini. Nel caso in cui Rimini wellness dovesse slittare, è chiaro che anche per la Molo la faccenda diventerebbe complicata".