La battaglia sui risarcimenti Rimini esclusa (per ora) dagli aiuti I sindaci battono cassa al governo

Sadegholvaad: "I danni ci sono stati in tanti comuni e sono stati importanti, l’esecutivo ci ripensi". Anche Riccione non ci sta: "Ai cittadini vanno riconosciuti i ristori, Roma e Bologna devono farsene carico".

La battaglia sui risarcimenti  Rimini esclusa (per ora) dagli aiuti  I sindaci battono cassa al governo
La battaglia sui risarcimenti Rimini esclusa (per ora) dagli aiuti I sindaci battono cassa al governo

I risarcimenti per i danni causati dal maltempo nella provincia di Rimini? Per ora non ci sono. I sindaci si aspettavano che l’intero territorio fosse tra quelli per cui il governo ha dichiarato lo stato d’emergenza prevedendo (con il ’decreto alluvioni’) i primi aiuti concreti e varie misure per famiglie e imprese, tra cui il rinvio delle tasse e gli ammortizzatori sociali. Niente da fare. Nel testo licenziato giovedì sera dal consiglio dei ministri, i comuni del Riminese beneficiari del ’decreto alluvione’ restano i 5 inseriti dal primo momento: Montescudo, Novafeltria, San Leo, Casteldelci, Sant’Agata Feltria. Eppure per le province di Forlì-Cesena e Ravenna sono stati ricompresi tutti i comuni. Eppure nei giorni scorsi il deputato Pd Andrea Gnassi e la sindaca di Santarcangelo Alice Parma (referente Anci per il Riminese) avevano assicurato che il governo avrebbe inserito l’intera provincia di Rimini. Così ancora non è. "Nel primo decreto si è tenuto conto delle situazioni più gravi, dei territori più flagellati da allagamenti, frane e smottamenti. Ma ci saranno altri decreti, i risarcimenti arriveranno", dice la Parma.

Ma a oggi gran parte della provincia di Rimini resta (quasi) a secco. E la preoccupazione dei sindaci è forte. A partire da Jamil Sadegholvaad, primo cittadino di Rimini e presidente della Provincia. "Auspico che il governo – dice Sadegholvaad – possa e voglia provvedere a un supplemento di valutazione". Perché "certamente il territorio collinare della Valconca e della Valmarecchia ha subito e ancora subisce danni importanti causa ’alluvione. Ma ci sono pure altri comuni, sia della collina che della costa, hanno dovuto affrontare danni e spese elevate. Solo pochi giorni fa il sindaco Filippo Giorgetti di Bellaria ha chiesto spiegazioni in tal senso. Spiegazioni che purtroppo né per Bellaria né per altri trovano oggi risposta". "Nella consapevolezza della difficoltà del momento – conclude Sadegholvaad – invito il governo a rivalutare il provvedimento, affinché ricomprenda tutti i territori che hanno subito danni significativi". E lo stesso Giorgetti, il primo a sollevare il tema, attacca: "Devono spiegarmi perché comuni come Savignano e San Mauro potranno beneficiare degli aiuti e delle altre misure, e noi no, nonostante abbiamo avuto gli stessi danni. Perché la Regione non ha lottato affinché venisse riconosciuto lo stato d’emergenza a tutta la provincia di Rimini?".

Non fa sconti nemmeno Riccione, tra i comuni più colpiti nelle prime ore dell’alluvione. "Abbiamo avuto – ricorda l’amministrazione – interi viali della città allagati, centinaia di case e garage sott’acqua, con gravi danni alle moto, alle macchine, ai mobili. È’ necessario che tutti i danni subiti dai cittadini vengano risarciti. Riccione stata fortunata, in pochi giorni si è rialzata in piedi, ma i danni ci sono stati e sono stati molto importanti. Che sia il governo o la Regione, qualcuno ora deve farsene carico".

Manuel Spadazzi