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21 giu 2022

La filosofia in spiaggia, in un mare di Pathos

A Misano da giovedì quattro giorni di appuntamenti con grandi pensatori e psicanalisti, a partire dal dialogo con Umberto Galimberti

21 giu 2022
Umberto Galimberti, filosofo e psicanalista
Umberto Galimberti, filosofo e psicanalista
Umberto Galimberti, filosofo e psicanalista
Umberto Galimberti, filosofo e psicanalista
Umberto Galimberti, filosofo e psicanalista
Umberto Galimberti, filosofo e psicanalista

La filosofia in riva al mare. La leggerezza dell’estate non sempre fa rima con superficialità, tant’è che a Misano la rassegna filosofica migra a due passi dal mare per quattro giorni, da giovedì a domenica. Quattro grandi pensatori per altrettante serate curate da Gustavo Cecchini, da decenni al timone delle rassegne filosofiche misanesi. Si parlerà di pathos, tra emozioni, stupore e passioni. Giovedì apre il filosofo e psicanalista Umberto Galimberti in piazza Repubblica alle 21.30, ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. Per Galimberti oggi viviamo in un’epoca dove le emozioni vengono esibite. Tanto da credere che la verità stia nel nostro vissuto interiore. Dovremmo guardare oltre, ai nostri figli ad esempio, sempre connessi, ma rappresentati da una scuola che non ne comprende la natura digitale. Per il filosofo dovremmo recuperare la natura delle emozioni slegandole dalle parole successo e mercato.

Passeranno 24 ore e nel giardino della biblioteca in via Rossini, Silvano Petrosino parlerà di passioni partendo dallo stupore. Non si parlerà di ciò che è eccezionale, ma delle esperienze che lo divengono, in un rapporto tra ordinario e straordinario che richiederà ai presenti lo sforzo di guardare per cogliere la meraviglia del singolo evento. Sabato sarà la volta di Miguel Benasayag. Sempre alle 21.30 nel giardino della biblioteca, il filosofo parlerà di quelle che Spinoza chiamava ‘passioni tristi’.

Una sensazione tremendamente attuale di impotenza e incertezza che porta a rinchiuderci in noi stessi. Il mondo appare una minaccia alla quale reagire. Per Benasayag i problemi dei più giovani sono il segno della crisi della cultura moderna occidentale. "Oggi si continua ad educare i giovani come se questa crisi non ci fosse, ma la fede nel progresso ormai è stata sostituita dal futuro cupo", ci dice Benasayag. La libertà è diventata il dominio di sé stessi, del proprio ambiente ed anche degli altri. La chiusura della kermesse domenica con Franco Arminio nella spiaggia comunale del Parco Mare Nord. Il poeta porterà messaggi d’amore. Non solo l’amore carnale, ma quello che ci dà la certezza di esistere. Nei versi di Arminio l’incontro erotico, sentimentale, è sempre un viatico verso Dio.

a.ol.

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