Ha rischiato di rimanere sepolta sotto una montagna di macerie, ma si è salvata per il rotto della cuffia dal crollo improvviso del solaio che è franato sulla sua camera da letto. Deve ringraziare il cielo, la ragazza che ieri mattina è riuscita miracolosamente a scampare a una tragedia che poteva davvero costarle la vita. Tutto comincia attorno alle 9 in una palazzina di via Fratelli Bandiera....

Ha rischiato di rimanere sepolta sotto una montagna di macerie, ma si è salvata per il rotto della cuffia dal crollo improvviso del solaio che è franato sulla sua camera da letto. Deve ringraziare il cielo, la ragazza che ieri mattina è riuscita miracolosamente a scampare a una tragedia che poteva davvero costarle la vita. Tutto comincia attorno alle 9 in una palazzina di via Fratelli Bandiera. Qui, al primo piano vive una coppia insieme alla loro giovane figlia. Quest’ultima, ieri mattina, si trovava in camera da letto, ignara del pericolo che in quel momento si trovaVA proprio sopra la sua testa. A un tratto inizia a sentire uno strano scricchiolio provenire dal piano superiore. All’inizio non gli dà molto peso, ma poi il rumore diventa insistente. La giovane intuisce che qualcosa non va. Impaurita, come per una sorta di sesto senso, si allontana in fretta e furia dalla stanza e corre a chiamare aiuto. Un minuto più tardi, e per lei sarebbe stata molto probabilmente la fine. Di lì a poco, infatti, il solaio sprofonda letteralmente sulla camera da letto, in una nuvola di polvere e calcinacci. Un boato assordante, che viene sentito in tutto il quartiere. La ragazza ha fatto appena in tempo a fiondarsi in un’altra stanza. Ancora incredula, resta a fissare con occhi sbarrati il punto in cui si trovava fino a quache istante prima, ora coperto dalle macerie. Se non è un miracolo, poco ci manca: la giovane, infatti, è praticamente illesa, nemmeno un graffio o un taglietto. Scatta l’allarme e in via Fratelli Bandiera accorrono i vigili del fuoco, che per prima cosa fanno evacuare l’abitazione e mettono in sicurezza l’intera zona. Partono i rilievi alla struttura e si scopre che non si è trattato di un crollo, bensì di un cedimento statico, riconducibile con ogni probabilità a delle infiltrazioni d’acqua. In attesa di ulteriori accertamenti, l’immobile viene dichiarato inagibile. La famiglia, al momento, è stata costretta a prendere le proprie cose e trovare un’altra sistemazione.