Frangiotto Angelini
Frangiotto Angelini

Riccione, 9 gennaio 2019 - Mentre i riccionesi continuano ad affollare i supermercati Angelini, che da lunedì scontano tutto al 50 per cento perché l’azienda viene ceduta, l’attenzione si sposta sul personale. Si tratta del futuro di una quarantina di dipendenti, ai quali solo venerdì scorso è stata comunicata la decisione. Una doccia fredda per tutti: qualcuno si è rivolto ai sindacati, alla Uil e telefonicamente alla Cgil, ma a quanto pare solo a titolo informativo, non è stato dato alcun mandato. I lavoratori infatti, sperano di concludere la trattativa pacificamente con Frangiotto Angelini, con il quale hanno sempre avuto un buon rapporto. Lo dimostra il fatto che il turnover tra loro è stato pressoché inesistente. Tra i dipendenti tuttora in forze nei due punti vendita in viale Diaz e in viale Dante, c’è chi è stato assunto quant’anni fa e i più giovani non meno di vent’anni fa, salvo qualche raro caso.

La lettera di licenziamento ieri pomeriggio non era stata ancora recapitata. Almeno verbalmente, il personale è stato rassicurato, nel senso che gli è stato promesso che ognuno avrà quel che gli spetta. Ora si attende l’ufficialità, a proposito in settimana si terrà un incontro tra le parti per avere maggiori certezze, anche sul futuro, tanto più che c’è gente che ha lavorato sempre a testa bassa, come se l’azienda fosse stata sua. «Per quest’attività – esclama qualcuno tra gli scaffali – abbiamo dato il sangue».

Al di là del trattamento di fine rapporto, resta un grande interrogativo sul futuro lavorativo, si attendono sviluppi. La paura della disoccupazione fa novanta, anche se di fatto le parole pronunciate da Angelini nella nostra intervista di ieri, hanno un po’ rasserenato. Alla domanda che ne sarà del personale, il patròn dei due storici supermercati che affondano le radici nel 1936, ha risposto: «Non si può vendere la Ferrari senza il pilota, i miei dipendenti hanno pochi capelli, ma sono tutti bravi, professionisti».

La speranza che nutrono gli interessati è che i nuovi imprenditori, acquisita l’azienda, si avvalgano della loro professionalità. Quello che ha reso prestigioso il marchio Angelini, è stata infatti, soprattutto la grande esperienza di chi opera all’interno. La notizia della cessione ha sorpreso l’intera città. Tanti i commenti dei clienti, che anche in rete hanno espresso il loro dispiacere l’uscita di scena degli Angelini, per questo pezzo di storia del commercio riccionese destinato a scomparire. Anche ieri intanto gli sconti del 50 per cento alla cassa sullo scontrino «per rinnovo locali», hanno attirato tanta gente.