Ambulanza
Ambulanza

Riccione, 24 maggio 2020 - In pochi istanti tutto è cambiato. E la gioia per la libertà ritrovata, per il gusto di ritrovarsi tra amici, a tirare quattro calci al pallone, in un parco, dopo gli interminabili giorni chiusi in casa per il lockdown, per un ragazzo riminese di soli 22 anni, Roberto Tamburini è diventata una tragedia. La sua vita si è fermata all’improvviso, in un assolato sabato pomeriggio dal sapore dell’estate. Proprio come si è fermato il suo cuore mentre rincorreva il pallone con gli amici per la classica partitella insieme.

Aggiornamento Roberto Tamburini, il dolore degli amici: "Ci manchi"

Erano circa le 15 di ieri quando il dramma si è consumato. All’improvviso, stando alle prime e sommarie informazioni trapelate, il ragazzo si è accasciato al suolo. In un primo momento i suoi amici avevano pensato a uno scontro di gioco, poi quando si sono avvicinati al giovane, hanno visto che lui non si riprendeva. Hanno tentato di chiamarlo, ma il ragazzo non rispondeva più. E subito hanno compreso la gravità della situazione. Sotto choc e disperati, con il loro amico steso sull’erba, ma completamente inerte e privo di conoscenza, hanno immediatamente chiamato il 118. "Correte, il nostro amico sta malissimo, non parla più, sembra svenuto", hanno detto al centralino del 118.

Nel giro di pochissimi minuti si sono precipitati sul posto un’ambulanza del 118 e l’auto medicalizzata. Per più di quaranta minuti i sanitari si sono prodigati nel tentativo di rianimarlo. Ogni sforzo è stato fatto per cercare di far risvegliare il giovane dal suo sonno. Poi, hanno tentato un ultimo, disperato gesto, caricandolo sull’ambulanza e portandolo, a sirene spiegate, al pronto soccorso dell’ospedale "Infermi" di Rimini. Una volta arrivato qui, anche i medici e tutto il personale sanitario hanno fatto l’impossibile per strapparlo alla morte.

Ma, poco dopo le 17, anche gli operatori del pronto soccorso si sono dovuti arrendere. Il cuore di Roberto Tamburini si era fermato. Per sempre. Così una famiglia, all’improvviso, è piombata in un dolore che non avrà mai fine. Il ragazzo avrebbe compiuto 23 anni il prossimo mese. Dalla prima ricostruzione il giovane potrebbe essere stato stroncato da un infarto. Sarà però l’autopsia, che dovrebbe effettuare la stessa Ausl di Rimini, a dare le risposte su questa tragedia immensa dai mille perché.