Serena Grandi
Serena Grandi

Rimini, 25 gennaio 2019 - «Ho perso un seno, ma ho ritrovato la mia vita». Niente sarà più come prima, nella vita di Serena Grandi. Che proprio sul generoso décolleté ha costruito la sua fortuna di attrice. Lei, icona sexy del cinema italiano degli anni Ottanta, voluta da Sorrentino per La grande bellezza, a causa di un tumore a dicembre si è vista asportare una parte del seno destro. «L’intervento è andato benissimo, anche se poi sono dovuta tornare sotto i ferri per una piccola infezione. Ma non dovrò nemmeno fare la chemio», confessa la Grandi, 60 anni il prossimo marzo. L’hanno dimessa dall’ospedale di Santarcangelo, a pochi chilometri dalla sua Rimini (dove vive da anni), appena qualche giorno fa. E ora ha voglia di raccontare quello che ha passato, «perché tante donne si facciano controllare e curare prima che sia troppo tardi».

Quando ha scoperto di avere il tumore?

«Era fine novembre. Ho iniziato ad avvertire un forte dolore alla spalla e al seno destro. E una volta, mentre aveva la borsa con i miei cagnolini, ho sentito chiaramente che c’era qualcosa che non andava. Ho fatto i primi accertamenti, non evidenziavano nulla. Fino a quando due bravissimi medici della senologia di Rimini hanno capito che si trattava di un tumore. Mi hanno sottoposto a una biopsia e dopo pochi giorni, il 19 dicembre, mi hanno operato d’urgenza per rimuovere il carcinoma».

Le hanno portato via una parte del seno destro: per chi come lei ha costruito una carriera sulla bellezza e sulle forme abbondanti, sarà stato un trauma...

«Non ho più una parte del seno destro, ma non importa ora. Lo ricostruirò, come ho ricostruito altre volte il mio corpo e la mia vita. Quando ti ammali di tumore, pensi solo a come sconfiggerlo, non al tuo aspetto estetico».

Come si vede, quando si guarda allo specchio?

«Vedo una donna forte, che ha saputo combattere. Il seno tornerà quello di prima. E poi, sono gli uomini che hanno sempre fantasticato sul mio seno... Io non ho dato mai troppo importanza alle mie forme».

Che però l’hanno resa una delle attrici più popolari...

«Mia madre Mina, quando sono diventata famosa con Miranda e gli altri film, spesso mi ripeteva: Serena, quando vai in televisione vestiti più scollata, metti in mostra... Io le rispondevo: mamma, ho già dato sul set...».

Lei è rimasta ricoverata per oltre un mese. Eppure si è saputo della malattia solo ora che ha deciso di rivelarlo...

«Il merito è tutto del reparto di chirurgia senologica di Santarcangelo, che è davvero un fiore all’occhiello della nostra sanità: per l’umanità che medici e infermieri hanno verso tutte le pazienti, per la loro attenzione e anche per la discrezione. Qualcuno mi ha visto e riconosciuto pochi giorni prima che mi dimettessero. Ero andata da sola al bar, una signora mi ha incrociato e mi ha detto: ma allora è vero che anche Serena Grandi è ricoverata qui... Ho riso con lei. Se fossi stata ricoverata a Roma, dopo due ore avrei avuto i fotografi appostati in corsia».

Il bello di vivere in provincia...

«Esattamente. Da tempo stavo valutando di trasferirmi a Milano. Dopo questa esperienza no, ho deciso: resto a Rimini. Così sarò vicina all’ospedale di Santarcangelo che mi ha curato, dove ho trovato veri angeli, tra cui i dottori Samorani (che mi ha operato) e Menghini».

È vero che una delle persone che le è stata più vicina è Corinne Cléry?

«Verissimo, è stata molto più di un’amica. Presto reciteremo insieme a teatro».

Insomma, vietato fermarsi...

«Ho tanta voglia di lavorare, le offerte non mancano: mi hanno proposto delle parti per alcuni film prodotti da Netflix. E io mi sento più forte e più bella di prima».