Un vigile urbano mentre dirige il traffico con la maschera antismog: nella giornata di ieri non ci sono state multe per il mancato rispetto dell’ordinanza
Un vigile urbano mentre dirige il traffico con la maschera antismog: nella giornata di ieri non ci sono state multe per il mancato rispetto dell’ordinanza

Rimini, 2 ottobre 2018 - Il debutto non poteva avvenire in una giornata peggiore. Sotto la pioggia, e con tanti riminesi ancora ignari delle nuove disposizioni. Si perché da ieri è scattato il nuovo piano anti-smog, varato dalla Regione per ridurre il numero di veicoli inquinanti sulle strade. E da quest’anno il blocco del traffico è allargato anche ai veicoli diesel Euro 4, che prima invece erano esentati. Una novità che ha reso ‘fuorilegge’ migliaia di auto in più rispetto agli anni precedenti. Soltanto nel comune di Rimini, dati Aci (aggiornati al 2017) alla mano, le vetture che non possono più circolare sono quasi 23mila. E salgono a 60mila, considerando anche chi vive negli altri comuni della provincia e deve venire a Rimini per motivi di lavoro o altro.

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Ma andiamo con ordine. Le limitazioni al traffico, in vigore fino al 31 marzo tutti i giorni dal lunedì e al venerdì (e nelle cinque domeniche ecologiche), dalle 8,30 alle 18,30, valgono per tutti i veicoli a benzina Euro 0 ed Euro 1, e per quelli a diesel dall’Euro 0 fino all’Euro 4 compreso. Stop al traffico anche per le moto Euro 0. Come ogni anno, il blocco della circolazione vale per tutte le strade a mare della Ss16. La circolazione resta comunque consentita, a tutti, per recarsi all’ospedale, in case di cura e cliniche private, così come per raggiungere i vari parcheggi scambiatori della città (piazzale Caduti di Cefalonia, centro Ausa, Valturio, Italo Flori, via Fantoni e parco Don Tonino Bello). Non mancano poi alcune deroghe. Possono circolare liberamente le famiglie con un reddito Isee inferiore ai 14mila euro, così come tutti i riminesi che usano la macchina al mattino per accompagnare i figli a scuola. Sono esclusi dalle limitazioni anche quei mezzi che vengono utilizzati per il car pooling.

Il numero delle auto che non possono più circolare sulle strade riminesi dal lunedì al venerdì (così come nelle domeniche ecologiche) resta comunque elevato. Nel comune di Rimini, come anticipato, quelle ‘fuorilegge’ sono 23mila. Di queste sono quasi 6.500 le auto a benzina (tra Euro 0 e 1), oltre 16mila quelle alimentate a diesel. E le vetture diesel Euro 4, per la prima volta toccate quest’anno dal divieto, non sono poche. Rappresentano oltre la metà delle auto vietate dal nuovo piano. In dettaglio, sono 2.182 le auto di piccola e media cilindrata (ovvero fino a 1.400), 5.191 quelle nella fascia intermedia (fra 1.400 e 2.000) e infine 1.338 quelle di maggiore potenza (sopra i 2.000). In pratica a Rimini un’auto su quattro, con le disposizioni entrate in vigore da ieri, non può più circolare. Ma il numero, come detto, aumenta notevolemente se si considerano anche le auto di chi abita negli altri comuni della provincia, ed è costretto a venire a Rimini per motivi di lavoro o altre. Complessivamente sono 16mila le auto a benzina, e circa 44mila quelle a diesel, ‘appiedate’ dal blocco del traffico scattato ieri.