Il punto della spiaggia libera in cui sarebbe stata trovata la giovane turista
Il punto della spiaggia libera in cui sarebbe stata trovata la giovane turista

Cattolica (Rimini), 8 agosto 2020 - "Credo di essere stata violentata, ma non mi ricordo niente". Troppo ubriaca per rammentare anche solo di essere arrivata sulla spiaggia libera accanto al Bikini. Sembra un film già visto, un altro ‘codice rosso’ dai contorni talmente confusi che i carabinieri di Cattolica stanno cercando di capire cosa è successo l’altra notte. Non sarà facile dal momento che ovviamente non ci sono testimoni, e lei si è ripresa solo nella tarda mattinata di ieri da tutto l’alcol che aveva ingurgitato. Protagonista, una 21enne, residente in provincia di Perugia, in vacanza a Riccione con i genitori.

Aggiornamento Stupro in spiaggia a Cattolica, la svolta nelle telecamere


Da una prima ricostruzione fatta dagli investigatori, sono le quattro e mezza quando una coppia di ragazzini che sta passeggiando sulla spiaggia, vede la giovane stesa a terra. E’ in stato confusionale, ma soprattutto è completamente nuda. I due si allarmano, e le chiedono cosa le è successo. Ma lei non è in grado di dire granchè, l’unica cosa che riesce a farfugliare è quella di telefonare a un amico usando il suo cellulare. La borsa e i vestiti sono accanto a lei, loro trovano il telefonino e chiamano il nome che la ragazza è riuscita a mormorare. L’amico in questione è ancora dentro il Bikini e arriva di corsa. La vede in quello stato e gli si rizzano i capelli. Non ci capisce niente nemmeno lui, ma l’aiuta a rivestirsi e la sorregge fino alla strada. Ed è lì che lei se ne esce fuori con la ‘bomba’. Bisogna chiamare i carabinieri dice, non si sente bene, ha dei dolori alla pancia perchè probabilmente qualcuno l’ha violentata.
 

Parte la chiamata al 112 e i militari della Tenenza arrivano sul posto alla velocità della luce. La giovane umbra viene portata in ospedale, dove tanto per cominciare le rilevano un tasso alcolemico di 2,45, a dir poco stellare. Quindi viene sottoposta a tutti gli accertamenti previsti dal protocollo che scatta nel caso di una sospetta violenza sessuale. In quel momento la presunta vittima non è in grado di dire niente a nessuno, e gli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Annadomenica Gallucci, non possono fare altro che setacciare la spiaggia in cerca di possibili indizi e sentire l’amico e compaesano con cui era andata al Bikini. Il quale conferma che sono sì arrivati insieme, ma che poi si sono separati nella calca e lui non l’ha più vista, fino a quando non l’ha trovata nuda sulla sabbia.
 

Solo ieri pomeriggio, i militari sono stati in grado di sentire la 21enne che era tornata abbastanza lucida. Ma nemmeno la presunta vittima è stata di grande aiuto. L’ultima cosa che ricorda, ha spiegato, è l’interno del locale. Aveva rovesciato inavvertitamente il drink a due persone, e dopo essersi scusata si era offerta di ripagarli. E lì si fermano i suoi ricordi. Non sa dire come sia arrivata sulla spiaggia, nè come si sia ritrovata nuda, ma ha il sospetto di avere subito uno stupro. Segni di violenza sul suo corpo però non ne sono stati trovati, e solo i tamponi potranno dare la conferma se abbia avuto o meno un rapporto sessuale. Gli esami tossicologici invece, avrebbero già dato esito negativo: niente droga. Nella speranza che le torni almeno un barlume di memoria, i militari si sono messi a visionare le telecamere di cui la zona è piena.