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10 mag 2022

Estate a Rimini, gli albergatori: “Tanti alpini torneranno per le vacanze”

Gli albergatori: "Molti hanno già prenotato per l’estate". Sadegholvaad: "Rimini si candida a ospitare i prossimi eventi delle penne nere"

mario gradara
Cronaca
Un momento della grande parata finale di domenica
Un momento della grande parata finale di domenica
Un momento della grande parata finale di domenica

di Mario Gradara

"Torneremo a Rimini in estate, siete fantastici". Abili e arruolati. Tanti gli alpini che, alla ripartenza dopo i 4 giorni di Adunata nazionale, hanno già prenotato le loro vacanze estive nell’albergo che li ha ospitati. "Io ho avuto l’hotel pieno – spiega Claudia Vici dell’hotel Dell’Angelo di Bellariva – Alcuni di loro erano già clienti, che hanno portato gruppi di penne nere della loro città e regione. Venivano dalle province di Torino e Verona, e dalla Lombardia. Si sono detti contenti dell’ospitalità, della città. Molti ci hanno chiesto informazioni e diversi hanno già prenotato le vacanze per l’estate". Insomma, è stato un successo. "Una parte degli alpini faceva già le vacanze qui – osserva la presidente dell’Aia (l’associazione albergatori) Patrizia Rinaldis – Tantissimi, mi dicono i nostri associati, hanno prenotato le vacanze estive nell’hotel dove hanno soggiornato in questi giorni. L’Adunata per Rimini è stata uno spot eccezionale". "Gente positiva e ottima promozione per la Riviera, tanti non non volevano più andar via – sorride Antonio Carasso, il presidente di Promozione alberghiera – Molti di loro sono stati ’arruolati’ per l’estate".

Il Comune di Rimini "saluta gli alpini" e fa il bilancio di "un’edizione storica e straordinaria". Il sindaco Jamil Sadegholvaad assicura: "Non è un addio, ma un arrivederci. Rimini si candida fin da ora a ospitare tanti eventi importanti degli alpini, come il raduno annuale di raggruppamento o quello biennale delle fanfare". E saluta quella che è stata "un’adunata dei primati. La prima in Romagna, con il debutto assoluto in uno Stato estero. E la prima con Mogol a dirigere le 33 fanfare". I numeri parlano da soli: più di 400mila persone a Rimini per l’adunata, 800 hotel aperti e verso il tutto esaurito, lunghe file davanti a bar e ristoranti, 80mila alpini in sfilata per la parata finale, l’evento più atteso. Ancora: 50mila bandiere tricolori in tutta la città, 131.150 visitatori alla cittadella militare, altri 46.500 alla cittadella storica. "Un evento eccezionale che ha portato un indotto complessivo superiore a 150 milioni di euro". Oltre 3.500 le persone che si sono rivolte agli uffici di informazione turistica, che hanno distribuito tanto materiale promozionale. "Dal punto di vista turistico – continua Sadegholvaad – è stato uno straordinario propellente per una stagione già cominciata bene a Pasqua e che per Rimini e per tutta la Riviera romagnola fa da bellissimo viatico a un’estate che vogliamo sia quella del ritorno alla normalità".

E’ andato quasi tutto bene, tranne i trasporti. Criticata dall’Aia, Start risponde con i numeri: "Le corse sono state aumentate fino a 2494 complessive durante i giorni dell’Adunata". Il Metromare in particolare è passato da 534 a 1211 corse, 140mila i passeggeri totali. "Abbiamo concertato con la presidente di Aia Rinaldis il piano straordinario", dice Start. La controreplica: "Mai sentiti". Anche il senatore del M5s, Marco Croatti, mette il dito nella piaga: "Il trasporto pubblico deve migliorare, i problemi di parcheggi e di traffico sono enormi e meritano un tavolo di confronto dedicato".

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