Nicola Colamaria, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Rimini
Nicola Colamaria, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Rimini
Prima gli ultimatum, inviati nei giorni scorsi. E già da questa settimana partiranno le prime lettere di sospensione dal lavoro per gli infermieri riminesi che non si sono ancora vaccinati. Altrove, in Romagna e nel resto della regione, ci sono già state le prime sospensioni. A Rimini invece ancora non è stato adottato alcun provvedimento, fino a oggi, nonostante sia nota, all’Ausl e anche all’Ordine delle professioni infermieristiche, la posizione...

Prima gli ultimatum, inviati nei giorni scorsi. E già da questa settimana partiranno le prime lettere di sospensione dal lavoro per gli infermieri riminesi che non si sono ancora vaccinati. Altrove, in Romagna e nel resto della regione, ci sono già state le prime sospensioni. A Rimini invece ancora non è stato adottato alcun provvedimento, fino a oggi, nonostante sia nota, all’Ausl e anche all’Ordine delle professioni infermieristiche, la posizione irregolare di diversi infermieri.

Da quanto trapela, si era verificato un problema nella ricognizione della situazione dei vaccinati tra gli infermieri. Il problema è stato risolto, e le verifiche successive hanno portato l’Ausl a inviare decine e decine di lettere di ultimo sollecito agli infermieri che non hanno fatto ancora la prima dose. E molti di loro lavorano in ospedale, a differenza di quanto accade tra i medici. Degli oltre 40 camici bianchi del Riminese già sospesi perché non vaccinati, quelli in servizio negli ospedali si contano sulle dita di una mano. Invece "tra gli infermieri non vaccinati nella nostra provincia – conferma il presidente dell’Ordine degli infermieri, Nicola Colamaria – sono diversi i colleghi che lavorano in ospedale". Finora sono riusciti a lavorare facendosi i tamponi, in attesa che la commissione preposta dell’Ausl prendesse provvedimenti. Ora l’azienda non farà più sconti. Le lettere di ultimatum sono già partite, e a giorni scatteranno le sospensioni. Tanto che l’Ausl è già alla ricerca del personale in sostituzione di quelli che dovranno restare a casa. Tra i medici sospesi, invece, altri due No vax ’pentiti’ sono corsi a fare la prima dose. Si tratta di due liberi professionisti: hanno deciso di vaccinarsi per poter tornare a lavorare.

Ieri è tornato in piazza il ’popolo’ dei No Green pass. E venerdì 15 ottobre, primo giorno in cui il Green pass sarà obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro, il Movimento 3V e le associazioni legate ai No vax manifesteranno con un corteo in centro storico. Si partirà da piazza Cavour intorno alle 10, il corteo attraverserà corso d’Augusto e arriverà davanti alla Prefettura per un presidio di protesta. Attese in centinaia alla manifestazione organizzata dal Movimento 3V, capace di eleggere a Rimini un consigliere comunale, Matteo Angelini.

Manuel Spadazzi