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10 mag 2022

Vandali incendiano canoe e tavole da surf

Raid nella notte al Bagno 8: nel rogo sono andate distrutte le attrezzature nautiche. Carabinieri a caccia dei colpevoli

I resti carbonizzati delle canoe e delle tavole da surf e sup andate distrutte nell’incendio al Bagno 8
I resti carbonizzati delle canoe e delle tavole da surf e sup andate distrutte nell’incendio al Bagno 8
I resti carbonizzati delle canoe e delle tavole da surf e sup andate distrutte nell’incendio al Bagno 8

C’è quasi certamente la mano dei vandali dietro il rogo che, nella notte tra domenica e lunedì, ha devastato le attrezzature nautiche stipate al Bagno 8 Luciano, nella zona del porto. Distrutte dalle fiamme canoe, kayak, tavole da surf e da sup: tutto materiale che era stato temporaneamente collocato in una rastrelliera a ridosso di alcune cabine al confine con la spiaggia del Grand Hotel, in attesa dell’inizio della stagione estiva. Nessuna persona per fortuna è rimasta coinvolta. Nel mirino dei soliti ignoti anche un gommone, che è stato squarciato. Il blitz è andato in scena con ogni probabilità attorno all’una di notte. Mentre qualche centinaio di metri più in là calava definitivamente il sipario sulla 93esima Adunata nazionale degli alpini, sulla sabbia del Bagno 8 qualcuno entrava in azione e appiccava le fiamme ai mezzi e alle attrezzature del Centro nautico, che si trova su quella stessa spiaggia. L’incendio si è propagato molto rapidamente, distruggendo completamente alcune canoe e tavole e danneggiandone altre.

Il fumo ha annerito anche le pareti esterne di un paio di cabine che si trovano proprio vicino alla rastrelliera. L’allarme è scattato quasi immediatamente e sul posto si sono precipitate le squadre dei vigili del fuoco. Sette gli uomini del 115 che sono scesi in campo, con due mezzi e liquido schiumogeno, visto che il materiale colpito dall’incendio era composto prevalentemente da vetroresina. Le operazioni di spegnimento sono proseguite almeno fino alle 2.30. A quel punto sono partiti i rilievi dei pompieri per cercare di ricostruire la dinamica. Sul posto non è stato ritrovato alcun innesco, ma sembrano esserci ben pochi dubbi sul fatto che il rogo sia di origine dolosa. In spiaggia è accorsa anche una pattuglia dei carabinieri della stazione di Rimini Porto. Lo stabilimento non è dotato di telecamere di videosorveglianza, e per questo motivo non è stato possibile acquisire filmati. Ancora da quantificare i danni, che sembrano essere particolarmente ingenti. Risalire all’identità degli autori comunque non sarà semplice. Un fuoriprogramma inatteso dopo una settimana di eventi e iniziative legate all’Adunata nazionale degli alpini, che di fatto ha sancito ufficialmente l’inizio della stagione turistica. Un episodio, quello dell’altra notte, che ha riacceso i timori dei bagnini per le incursioni dei baby vandali, tra lettini e ombrelloni fatti a pezzi. Non è un caso che anche in vista della prossima estate molti operatori balneari siano corsi ai ripari attivando servizi di vigilanza privati.

Lorenzo Muccioli

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