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Con una semplice firma il supporto dei contribuenti al Terzo Settore

Fondamenti / È basato sul principio di sussidiarietà, citato nell’art. 18 della Costituzione, e rende i cittadini partecipi nella definizione delle priorità

Il modello 730 per donare il 5x1000
Il modello 730 per donare il 5x1000

Ne sentiamo tanto parlare, soprattutto in questo periodo, ma spesso i cittadini non conoscono molto bene come funziona il contributo del 5x1000. Tentiamo quindi di fare un po’ di chiarezza per essere preparati quando dobbiamo apporre la nostra firma sul modello della dichiarazione dei redditi. Innanzitutto, che cos’è il 5x1000? È la quota dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) distribuita dallo Stato ad organizzazioni no profit ed Enti del Terzo Settore impegnati in attività sociali e iscritti agli appositi elenchi dell’Agenzia delle Entrate. La procedura di calcolo è molto semplice: basta dividere la quantità della propria imposta del reddito per 1000 e moltiplicare il risultato per 5, trattandosi dello 0,5% della propria IRPEF. Il contributo è basato sul principio di sussidiarietà orizzontale, esplicitato nell’articolo 18 della Costituzione: con il 5x1000 i cittadini possono concorrere alla definizione delle priorità e degli ambiti di interesse delle proprie comunità.

Le origini con la Finanziaria 2006
Adesioni / Nella prima edizione devoluti dai cittadini 345 mln di euro
Introdotto sperimentalmente dai commi 337-340 della Legge 23 dicembre 2005 numero 266 con la Legge Finanziaria del 2006, il contributo del 5x1000 ottenne subito un grande successo dal punto di vista delle adesioni (16 milioni di cittadini decisero quell’anno di dare il proprio contributo al settore del no profit, per un totale di 345 milioni di euro devoluti). Successivamente, con la Legge 190 del 23 dicembre 2014, il 5x1000 diventa stabile. Per il settore no profit rappresenta un’entrata costante e sicura, grazie al contributo dei cittadini che possono decidere quali enti sostenere con parte delle proprie imposte. Attualmente al 5x1000 possono accedere anche società sportive dilettantistiche ed enti che si occupano della tutela dei beni culturali e paesaggistici. I beneficiari sono obbligati ogni anno alla redazione e alla pubblicazione, anche sul proprio sito internet, di un rendiconto accompagnato da una relazione illustrativa con la descrizione di come sono state utilizzate le risorse ricevute.

Calcolo
Si parte dall’imposta del reddito
Il cittadino, al momento della dichiarazione dei redditi, può scegliere di devolvere o meno questa quota, trattandosi di un contributo spontaneo. Destinare il 5 per mille, inoltre, non comporta oneri aggiuntivi, dato che il contribuente che compila la dichiarazione è in ogni caso tenuto a pagare l’IRPEF. È bene ricordare infatti che questa quota viene trattenuta dallo Stato ugualmente, ma devolvendo consapevolmente il 5 per mille, il cittadino compie una donazione senza alcun costo o aggravio fiscale. Ma quanto può valere il tuo 5x1000? Semplice: se il reddito è pari a 15.000 euro, il contributo è pari a 17,24 euro, se è di 20.000 euro, sale a 24 euro, se è di 30.00 euro, la cifra è di 38,60 e se è di 50.000 euro il suo valore è pari a 76,60.

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