Sono il padre di una studentessa modenese iscritta al primo anno in una facoltà che ha sede a Reggio Emilia. Posso capire che per mantenere i distanziamenti si ricerchino delle strategie che certamente penalizzano la possibilità di partecipare alle lezioni in presenza, ma quello che non capisco è la modalità che è stata adottata per stabilire chi potrà essere accolto a lezione e chi invece dovrà seguire da casa. Effettuare la prenotazione del posto avvalendosi del servizio online messo a disposizione dell'ateneo mi pare una buona idea, ma non lo è il fatto che il click day scatti alla mezzanotte del giorno stesso nel quale è calendarizzata la lezione. Ma vi pare possibile che degli studenti a mezzanotte si debbano mettere davanti al PC per prenotarsi? Chissà con quale livello di attenzione seguiranno le lezioni? Ci sarà un motivo del perchè le prenotazioni iniziano a mezzanotte, che immagino essere riconducibile a un vincolo informatico. Ma credo che ancora oggi l'informatica possa essere controllata da un softwarista: di conseguenza mi chiedo, e vorrei chiederlo a qualcuno nell'ateneo in grado di rispondermi, se sia proprio impossibile riuscire, ad esempio, ad anticipare il click day anche solo alle 20.00 del giorno prima, tanto per dire un orario. A me sembrerebbe un modo per andare incontro ai bisogni di queste ragazze e ragazzi che, già scombussolati causa covid negli ultimi anni che hanno trascorso alle scuole superiori, si trovano ora a dover sostenere delle sorte di "turni di guardia notturni" .

Claudio Ferrari