Bologna, 21 ottobre 2021 - Su internet ho reperito i seguenti dati che dimostrano come l'adeguamento digitale spesso lascia indietro gli anziani soprattutto queli sopra i 75 anni: Il 67,4% di famiglie di soli anziani di 65 anni e più non sa usare Internet. Il dato è stato rilevato da ISTAT nel 2020. Nel dettaglio: da 75 anni e più non usa Internet l'82,8%. Sono cifre allarmanti. Fra posta certificata, Spid e altro molte persone non più giovani si trovano a disagio nei rapporti con la sanità e la pubblica amministrazione. Non è una bella situazione a cui bisogna porre rimedio.
Riccardo Fantini, Rimini

Risponde il condirettore del Carlino Beppe Boni

E' un problemaccio, nessun dubbio, di cui si si accorge ogni giorno di più. La sensibilità della pubblica amministrazione, a cominciare dal governo, non si è dimostrata fino ad  oggi molto attenta a questo tema. Tutti i rapporti  pubblico-privato stanno virando sul digitale ma, volenti o nolenti, bisogna pur tenere conto che la legge in questo caso non può essere uguale per tutti. Con alcuni deve essere più tollerante e più attenta. Il Comune di Bologna, dove una ricerca affidata alla Doxa evidenza che un anziano su tre è escluso dal web, ha fatto un passo avanti. La finalità dello studio serve proprio per "evidenziare i fabbisogni dei segmenti esclusi dalla cittadinanza digitale e di individuare coloro che potrebbero diventare autonomi nell'utilizzo delle nuove tecnologie se adeguatamente aiutati a rimuovere gli ostacoli che lo impediscono". Il tema fino ad oggi è stato in generale sottovalutato ma è grave e bisogna intervenire in modo più ampio a livello nazionale per evitare che la situazione diventi ingestibile. Ogni giorno si parla di tutele agli anziani, si celebra la festa dei nonni poi molti di loro sono esclusi dalla rete digitale. Ognuno faccia la sua parte ma si trovi un rimedio, nessuno può essere lasciato indietro.

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